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Carpi. Alcol, droga e gioco: 467 pazienti al Sert

di Valeria Cammarota
Carpi. Alcol, droga e gioco: 467 pazienti al Sert

Boom di eroina. Il responsabile Massimo Bigarelli: «Ma attenti alla cocaina I ragazzi la usano per divertirsi ed è collegata all’azzardo»

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CARPI. Sono 650mila i teenager che, nell’ultimo anno, hanno fatto uso di almeno una sostanza illegale (cannabis, cocaina, eroina, allucinogeni o stimolanti). Il dottor Massimo Bigarelli, responsabile del Sert di Carpi, stila un quadro esauriente della situazione: «Attualmente, abbiamo in cura 467 pazienti affetti da dipendenze di vario tipo – spiega – 200 per sostanze stupefacenti, 121 per alcol, 37 per gioco patologico e 109 per tabagismo (rappresentiamo il primo centro tabaccologico della provincia)».

L’eroina è “tornata”?

«Sì, se ne fa ampio utilizzo: sono 102 i casi trattati per consumo di eroina a Carpi, ossia il 51% (+1% rispetto al 2014). Mediamente gli eroinomani hanno circa 45 anni ma contiamo anche qualche giovanissimo. Sono 4 i minorenni in cura al Sert di Carpi per uso di droghe: due per cannabici, uno per cocaina e uno per eroina. Il più giovane ha 16 anni. Ultimamente abbiamo constatato la ripresa dell’uso dell’eroina fumata su carta stagnola, modalità che crea effetti devastanti in termini di dipendenza. Probabilmente, fumandola, i ragazzi non percepiscono lo stigma sociale tipico di qualche decennio fa quando il tossicodipendente era un emarginato. In realtà, gli effetti sono i medesimi».

Al secondo posto nell’uso di stupefacenti, la cocaina. Sono 42 i pazienti in cura: il 21% (+2% rispetto al 2014).

«C’è stato un notevole aumento dell’uso di cocaina lo osserviamo. Una delle cause può essere attribuita al costo, molto più basso rispetto a un tempo: anche “solo” 40 euro al grammo (l’eroina ne costa addirittura 15-20 euro). Questo tipo di uso è collegato alla componente ricreativa giovanile, allo sballo, al fenomeno della discoteca e dei locali: con gli allucinogeni e gli stimolanti (a Carpi il 2% delle persone in cura) fa parte delle sostanze ricreazionali, sociali. Per la precisione sono denominate entactogene: tendono a far aumentare la confidenza, la simpatia, la disinibizione».

Un 20% dei pazienti del Sert di Carpi (40 persone), invece, viene seguito per problemi relativi a cannabis, hashish e marjuana.

«Gli effetti sulla salute sono inferiori, ma qualcuno che presenta problemi seri, necessitando anche di ricoveri psichiatrici, ne abbiamo avuti. Non si può certo dire sia una droga innocua».

Come recuperare la salute?

«Per l’eroina e le sostanze stupefacenti in generale abbiamo un programma multidisciplinare, che comprende la parte medico-sanitaria, quella psicologica e quella socio-educativa. I pazienti fanno anche percorsi in comunità terapeutiche, i cosiddetti centri crisi, dove si svolgono terapie di gruppo volte a modificare il loro comportamento e a relazionarsi con gli altri dal momento che il tossicodipendente per definizione, quello problematico, è una persona che tende a isolarsi. Il problema si aggrava quando, e succede spesso, l’uso di sostanze stupefacenti porta al gioco: ciò avviene soprattutto con la cocaina. Il gioco patologico è un fenomeno terrificante: qui seguiamo 37 casi e sono tutti gravi. È una dipendenza vera e propria che si è scoperto incide sulla dopamina, la molecola del piacere cerebrale. In provincia sono 150 le persone seguite per gioco patologico: 37 non sono poche a Carpi. Fino a pochi anni fa questa patologia non esisteva: ora tutti gli anni osserviamo un aumento del 15-20% dei casi».

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