Alcol e guida a Modena, giovani sensibili: «Il test? Mai fatto ma è utile»
Davanti al Baluardo e lo Snoopy, due delle principali di discoteche di Modena, l'Osservatorio provinciale sicurezza stradale ha distribuito gratuitamente degli alcol test ai ragazzi
MODENA. «Bere e mettersi alla guida è sbagliato», spiega Arianna, volontaria dell’Osservatorio provinciale sicurezza stradale. Non un’attività in solitaria, ma un impegno per l’iniziativa “Notti sicure”. La giovane ha presidiato sabato sera, insieme ad altre coetanee, alcuni locali modenesi. L'altra notte era il “turno” del Baluardo e dello Snoopy, punti di riferimento per la movida dei ragazzi di Modena. Tuttavia, questi non sono stati gli unici ad esser visitati dai volontari.
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È già qualche giorno, infatti, che è in corso la distribuzione gratuita di etilometri davanti alle discoteche. L'iniziativa di sensibilizzazione proseguirà anche davanti agli istituti scolastici superiori. Come rispondono i ragazzi? «Solitamente bene - ha risposto Arianna - la fascia più disponibile a soffiare nel palloncino dell'alcoltest è quella che rientra tra i 18 e i 25 anni. Sono quelli che hanno il limite più basso e risultano maggiormente esposti al rischio di ritiro patente».
Molti giovani all'entrata del Baluardo si prestano a controllare il tasso alcolemico. Come Federica, ventenne modenese. La ragazza soffia dentro al palloncino e il sale rimane del colore iniziale: rientra nei limiti previsti per legge. «Non mi hanno mai fatto l'alcoltest - ha spiegato Ferica - ritengo che sia molto utile. Quando esco con le amiche mi capita di bere qualche bicchiere, tuttavia quando so di dover guidare bevo responsabilmente e cerco di rimanere nei limiti».
Marco, invece, qualche brindisi di troppo deve averlo fatto, ma la laurea è un momento di festeggiamenti per eccellenza. «Sto festeggiando. Stasera la macchina l'hanno presa i miei amici». I ragazzi modenesi intervistati danno l'idea di conoscere i rischi. Un segnale incoraggiante dopo una ricerca sulle sostanze stupefacenti condotta al Barozzi. Dai dati emergeva che quasi uno su cinque (19,9%) del campione (studenti dell’istituto scolastico) si è messo alla guida sotto effetto di stupefacenti. Tutto ciò nonostante l’84,3% conosca gli effetti delle sostanze sull’organismo. A volte non si torna indietro: nel 2014 (dati Asaps) ci sono state sedici vittime nelle strade della regione dalle 22 del venerdì alle 6 del sabato. «Stavamo per andarcene a casa - ricorda Roberto Rocchi, presidente dell'Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale di Reggio Emilia - quando dei ragazzi ci hanno chiesto, davanti allo Snoopy, di provare i test. Uno dei giovani era ubriaco. La fidanzata si è rifiutata di farlo guidare. “Guido io o mi faccio venire a prendere. Così non ti puoi mettere alla guida”. Per noi volontari è stato un bel segnale».
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