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Modena, strisce pedonali cancellate alla Fossalta

Martina Stocco
Modena, strisce pedonali cancellate alla Fossalta

La pericolosità in quella zona di via Emilia Est è sempre molto elevata: nonostante il semaforo, la segnaletica orizzontale è comunque ormai invisibile e gli attraversamenti sono sempre a rischio

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MODENA. «Col semaforo rosso gli automobilisti passano lo stesso». Siamo in località Fossalta, a pochi metri dal luogo in cui si trova la scritta che identifica la zona.

A lamentare scarsa sicurezza nell'attraversamento di via Emilia Est è Marco Meletti, proprietario della Nuova Supergarden. «Per attraversare non basta che scatti il verde - ha ripreso il titolare - perché i pedoni devono guardare che non arrivino le macchine». Nella frazione è presente un semaforo con chiamata pedonale; tuttavia, per Meletti non basta. «Poco più di un mese fa - ha sottolineato il proprietario - ho segnalato all'amministrazione comunale il mancato rispetto del semaforo da parte di molti automobilisti. Avevo chiesto che venisse installato un photored e ridisegnate le strisce pedonali. Quelle che ci sono ora non sono più visibili. I vigili sono passati, ma nulla è cambiato».

Il traffico sulla via Emilia è sempre molto intenso. Perché non puntare sul trasporto pubblico? «Per un maggior utilizzo dei mezzi pubblici - ha ricordato Franco Piacentini, residente a Fossalta - ci vogliono servizi adeguati. Sulla via Emilia ci sono alcune fermate dell'autobus. Tuttavia, non sono sicure. Una in particolare non solo non è dotata di pensilina per ripararsi dalla pioggia, come le altre, ma non ha nemmeno lo spazio per far scendere le persone dall'autobus in sicurezza. I pedoni sono scaricati direttamente sulla strada».

Piacentini è anche responsabile modenese dell’associazione “Vittime della strada” e vicino si trova una targa sul ponte intitolato proprio a loro. «Qualche controllo fisico in più aiuterebbe», ha aggiunto Piacentini. «È un problema di cultura», ha rimarcato Juan Manuel Cherutti, titolare del ristorante Mucca Argentina. «I problemi sono lo spaccio e le prostitute - ha concluso Massimiliano Cavani, gestore della tabaccheria - sarebbe utile una maggior illuminazione dell'area».

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