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«Anche noi eravamo profughi»

Il sindaco Pistoni: «L’Europa unita non è solo la stessa moneta»

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SASSUOLO. Emancipazione della donna e pericoli moderni per la democrazia sono stati i temi conduttori dei discorsi tenuti ieri in piazza Garibaldi dal sindaco Claudio Pistoni e dalla presidente dell'Anpi Antonia Bertoni, in occasione della festa della liberazione, che coincide quest'anno con il 70 anniversario del consiglio comunale e del suffragio universale. Il primo cittadino, davanti a una piazza gremita, ha ricordato le lunghe battaglie per il riconoscimento del ruolo della donna e l' impegno che esse hanno messo nella guerra per la liberazione. «L'Europa unita non è solo la moneta – ha affermato il sindaco – ma è soprattutto un baluardo per evitare di tornare indietro, a conflitti e nazionalismi. Oggi siamo toccati indirettamente dai conflitti nel mondo, ma anche noi siamo stati profughi in fuga, e perciò dobbiamo insieme cercare una soluzione». La presidente dell'Anpi ha ricordato le figure di Norma Barbolini, combattente partigiana sassolese e prima donna eletta in consiglio comunale, ed Eugenio Forghieri primo sindaco dell'epoca repubblicana, citati come esempi di impegno per la democrazia e la libertà. «La democrazia – ha concluso Bertoni – è sempre in pericolo, minacciata dal conformismo che uniforma le coscienze, dalla partitocrazia e dai poteri forti che cercano di riservare le decisioni ad un'elite, e dalla globalizzazione, sulle cui paure nascono nuovi movimenti reazionari e xenofobi.

Andrea Gilioli

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