C’è il Memoriale dei combattenti
Inaugurato ieri a Palazzo Ducale dopo le celebrazioni in centro
PAVULLO. In centinaia, tra autorità (anche candidati sindaco e rappresentanti di lista), forze dell’ordine, reduci (i 90enni Erasmo Toni ed Ennio Bonucchi che fecero la campagna di Russia), associazioni e semplici cittadini hanno preso parte ieri a Pavullo ai cortei lungo le vie del centro, aperti dalla banda di Pavullo e dal Coro Montecuccoli, che hanno visto momenti di raccoglimento alla posa delle corone d’alloro davanti a cippi e monumenti.
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«La memoria di chi si è sacrificato per noi – ha detto il sindaco Romano Canovi - deve spingerci a due riflessioni. Una sull’Europa di questi giorni, avvitata su se stessa e in preda a rigurgiti nazionalisti: non è questo che si sognava allora. Il secondo pensiero ci porti vicino, all’impegno di sforzarci tutti per essere più solidali».
Ma il momento clou, alla presenza anche di Giulia Bondi, vicepresidente dell’Istituto Storico di Modena, è stato a Palazzo Ducale, con l’inaugurazione del secondo memoriale dei combattenti:«L’anno scorso – ha spiegato lo storico Giuliano Bortolotti - fu presentata la grande stampa su tela con gli 880 nomi del partigiani nati a Pavullo che combatterono per la Liberazione. Oggi rendiamo omaggio ai 113 non nati ma residenti qui che presero parte alle battaglie».
«Così adesso in questa sala – ha commentato il presidente Anpi Giorgio Melchiorri – troviamo tutti i nostri partigiani».
Daniele Montanari
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