Gazzetta di Modena

Modena

la denuncia dei residenti in un condominio di via volta

Coppia di stranieri con un figlio vive in cantina senza servizi igienici

di Serena Arbizzi
Coppia di stranieri con un figlio vive in cantina senza servizi igienici

I due, fratellastri, vivono in una cantina sotterranea, nel degrado estremo, senza apparecchiature a norma di legge e in condizioni igieniche fortemente precarie. Al centro di questa vicenda c’è una coppia formata da un...

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Vivono in una cantina sotterranea, nel degrado estremo, senza apparecchiature a norma di legge e in condizioni igieniche fortemente precarie. Al centro di questa vicenda c’è una coppia formata da un ragazzo, proveniente dall’est Europa ma residente in Italia da tempo, una ragazza straniera che non parla l’italiano, e un bimbo piccolo. I tre risiedono nel condominio al civico 32/34 di via Alessandro Volta, alle porte del centro storico. Circa un anno e mezzo fa il ragazzo conviveva con una ragazza italiana nella stessa palazzina. All’improvviso il giovane se n’è andato per andare a vivere con la sorellastra. Ma soltanto un mese dopo è ritornato nel condominio, con una donna, la nuova compagna straniera, con la quale è andato a vivere nella cantina della proprietà dell’ex convivente in una situazione che allarma gli altri condòmini, i quali hanno sporto denuncia, collettivamente, rappresentati dall’amministratore del palazzo, alla polizia municipale. Il bimbo è figlio di fratellastri. «Ogni appartamento del condominio ha una cantina di proprietà. – spiega una residente - Questa coppia vive in cantina senza servizi igienici, in uno spazio di circa 4 metri. Non è possibile una condizione di degrado simile: noi che abitiamo nel condominio siamo preoccupati di eventuali stufe, di elettricità non a norma, di rifiuti buttati qua e là, dato che non hanno bidoni, ma soprattutto dell’igiene... Alcuni mesi fa, poi, questa coppia ha avuto un bambino. Sappiamo che gli assistenti sociali se ne stanno occupando, ma passano i mesi e nulla cambia. E noi siamo accanto a due persone adulte e un bambino di pochi mesi i quali vivono in una cantina senza servizi igienicI. Abbiamo inoltre notizia che l’ex compagna di lui ha sporto denuncia per occupazione di proprietà privata da parte di estranei», conclude la residente esasperata. Il caso è ben noto in Comune, dove si sta cercando di risolvere la situazione con tutti i mezzi possibili. «I servizi sociali continuano a occuparsi di questa situazione complicata. – specifica Daniela Depietri, assessore ai servizi sociali - In integrazione con i servizi sanitari seguiamo la salute del bambino e forniamo pannolini e latte quotidianamente. Abbiamo anche, nel limite delle nostre possibilità, offerto ipotesi di soluzioni rispetto al disagio abitativo, che sono state rifiutate dal nucleo familiare. I colloqui con queste persone sono avvenuti anche con un mediatore culturale in quanto la madre del bambino non parla l'italiano mentre il padre vive in Italia da oltre 30 anni».

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