La maestra di Pavullo indagata: "I bambini sono nei miei pensieri"
Manuela Giacomozzi affida ad un comunicato la prima soddisfazione dopo la derubricazione delle accuse
PAVULLO Manuela Giacomozzi, l'insegnante della scuola materna "Ventre", inizialmente accusata di maltrattamenti ai danni dei giovani alunni e che ha visto derubricare l'accusa a "abuso dei mezzi di correzione", affida la sua parziale soddisfazione ad un comunicato.
"Ho sempre avuto massima fiducia nel lavoro della Magistratura e nella professionalità dei miei legali; e accolgo oggi con soddisfazione questo primo risultato della derubricazione dei reati a me contestati - si legge - Nel corso del mio interrogatorio ho potuto esporre la mia versione dei fatti, con tanto di allegazione di atti e documenti. In quell'occasione abbiamo potuto vedere, assieme agli Inquirenti, tutti i video che mi riprendevano. E finalmente è emerso, con tutta chiarezza, che io non ho mai maltrattato i miei bambini, che sono sempre nei miei pensieri, e non ho mai esercitato alcuna violenza gratuita nei loro confronti. La mia strada, per recuperare onorabilità e rispetto, è ancora lunga. Anche se nei mesi passati sono stati tanti gli attestati di stima e solidarietà che ho raccolto da genitori dei miei bambini e da colleghe di anni di insegnamento.”
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"Il contributo offerto da Manuela Giacomozzi nel corso del suo interrogatorio oltre che quello del Dirigente Scolastico ed il lavoro della difesa, svolto nella sua sede naturale, che è il procedimento penale, hanno raggiunto un primo, significativo risultato: la derubricazione dei fatti da maltrattamenti ad abuso dei mezzi di correzione per la maestra e la richiesta di archiviazione per la posizione della dirigente. - scrivono gli avvocati dell'insegnante, Roberto Bortolotti, Ruggero Castelli e della dirigente, Barbara Pini - Dunque: nessun maltrattamento, nessuna violenza gratuita, nessuna bestemmia, nonostante i continui riferimenti dei mezzi di informazione a tanto. Manuela Giacomozzi ed i suoi difensori continueranno a sottrarsi al circo mediatico, limitando la comunicazione a scarni comunicati stampa".
"L'auspicio di tutte le parti coinvolte e dei loro difensori, in ogni caso, è che la gogna giornalistica lasci ora definitivamente il passo alla riflessione ed al silenzio - continuano i legali - Non possono essere dimenticati lo stillicidio di insulti e minacce, anche gravissime, rivolte alla maestra e alla sua famiglia, oltre che gli attacchi alla dirigente. La difesa della Dirigente Scolastica, reputa la richiesta di archiviazione per la propria assistita un decisivo passo in avanti che permetterà alla Preside di affrontare le problematiche del Circolo didattico con una maggiore serenità. In ogni caso, si ribadisce la massima fiducia nel lavoro della Magistratura Modenese.
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