Prima gare all’autodromo di Modena, poi si continua in strada
Corse improvvisate, schiamazzi e clacson nelle vie attorno all’impianto Un uomo è stato investito da un’auto entrata dal cancello, inchiesta in corso
MODENA. «Siamo stanchi». È la voce di Angelo Tori, un residente di Marzaglia. L’uomo da tempo ha denunciato i rumori causati dal MidNight Meeting. Un appuntamento che, come si evince dal nome inglese, si svolge proprio nel cuore della notte. I giovedì sera diventano così un tormento per molti residenti della frazione.
Prima l'autodromo. Il raduno per appassionati si svolge all’interno dell’Autodromo, le cui attività sono più volte state contestate.
«Tornano anche fuori dallo spazio esterno della pista - continua - e si ritrovano fuori, dove chiacchierano e sgommano. Non c’è una procedura prestabilita, entrano ed escono. Il rumore è continuo. È dieci anni che lottiamo con la pista. Per il meeting ci sono già diverse persone che ci appoggiano».
Macchine di tutti i tipi. All’interno e all’esterno, ha spiegato, ci sono «macchine di tutti i tipi che girano dalle 20 a mezzanotte e mezza». Non tutti sono indisciplinati e c’è chi si limita al piano A della corsa.
«Danno sgasate fino a mezzanotte e mezza - ha ripreso il residente - e corrono fino ai 120 chilometri orari. Non più tardi di due settimane fa hanno investito un uomo dentro la pista, non dove corrono le macchine. I vigili mi hanno detto che c’è una denuncia».
L’episodio è avvenuto nella notte del 18 marzo e sull’accaduto ci sono indagini in corso anche se, comprensibilmente, gli organizzatori non danno pubblicità alla cosa. Ma come vengono organizzati questi incontri notturni?
Come per i rave. Come per i rave party tutto si svolge sui canali dei social network. Proprio sul web si è diffusa la notizia di un uomo che è «entrato nell’autodromo con un dune buggy senza fermarsi al cancello, ha iniziato a girare tra le auto e in mezzo alla gente per poi investire un giovane che faceva parte dello staff dell’autodromo».
L’investito è stato soccorso e trasportato in ospedale con l’intervento di un’ambulanza.
L’investitore avrebbe invece accelerato per far perdere le sue tracce. Tuttavia, come specificato sul web, è «conosciuto da mezzo autodromo» e da qui si è aperto un’altro filone di ricerche da parte delle forze dell’ordine. Alla Municipale s’è rivolto fino a venerdì pure Angelo Tori. «Venti giorni fa hanno bloccato diverse persone», ha ricordato.
Tuttavia, il loro impegno è destinato anche su più fronti. «Mi hanno spiegato che devono fare i conti con le pattuglie che hanno - ha riconosciuto il residente - e poi devono seguire primariamente gli incidenti. Una volta ho chiesto a un partecipante e mi ha detto che ha l’autorizzazione, però all’interno. Invece vanno fuori e fanno un gran chiasso».
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