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Dehor, Galli: «Le novità penalizzano tanti»

di Stefano Luppi
Dehor, Galli: «Le novità penalizzano tanti»

Il consigliere critica il regolamento comunale: il ritiro sedie colpisce quasi tutti i locali elevando i costi

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Arriva un regolamento per i dehor davanti ai locali in centro storico, dove si potrà consumare comodamente all'aperto da marzo a novembre, ma potrebbero esserci presto problemi per gli esercenti visto che il nuovo documento comunale scritto sottoposto alla Soprintendenza spiega che a sera quasi tutti i locali dovranno ritirare sedie e tavolini.

Inoltre ogni esercizio commerciale potrà mettere le sedie e i tavolini stessi solo davanti alle proprie vetrine, in alcuni casi limitando rispetto alla situazione odierna di alcuni bar. Ieri, alla commissione urbanistica Seta in Comune, queste indicazioni hanno mandato su tutte le furie Andrea Galli di Forza Italia.

E l'assessore al centro storico Tommaso Rotella ha avuto momenti di imbarazzo, soprattutto sulle difficoltà degli esercenti che, ha spiegato l'assessore, «potranno comunque richiedere una deroga al regolamento». Vede nera la situazione il consigliere Galli: «Da quel che appare - spiega - potrebbero avere problemi rilevanti locali storici come il Café Livre, la pizzeria Erasmo in via Taglio, tanti altri locali e se non fossero negli spazi Unesco anche il caffè Concerto e quello dell'Orologio. Forse anche il Lido Park al parco delle Rimembranze se è dentro questo regolamento. Mettendo anche il caso che i bar abbiano spazio per portare dentro, la sera, tavoli e sedie in non viene considerato che queste operazioni costeranno soldi che peseranno sulle finanze di quegli esercenti». Tante le domande all'assessore Rotella da parte dei consiglieri del M5S Luca Fantoni, di Marco Chincarini di Per me Modena, di Paolo Trande del Pd, ma alcune novità del regolamento sono indubbie. L'assessore Rotella spiega: «L'obiettivo è garantire vivibilità per i residenti e opportunità per il commercio, assicurando condizioni di sicurezza riducendo l'impatto sul decoro urbano in centro storico. Si favorisce la libertà di iniziativa economica, mentre per i locali in zona Unesco rimandiamo allo specifico regolamento in corso di realizzazione». Tra le principali novità: il dehor interesserà anche forni e attività artigianali, andando quindi oltre a botteghe storiche e gelaterie tradizionali. Con la Soprintendenza sarà sottoscritta una convenzione che eviterà richieste per iniziative di breve durata.

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