I segreti del Medioevo
Provenendo da Polinago, poco dopo il Ponte di Brandola si svolta a destra su Via Castello Brandola dove si trova un parcheggio per lasciare l'auto. Montati in sella, si procede lungo la strada...
Provenendo da Polinago, poco dopo il Ponte di Brandola si svolta a destra su Via Castello Brandola dove si trova un parcheggio per lasciare l'auto. Montati in sella, si procede lungo la strada asfaltata in direzione di Lama Mocogno per circa 3 km, quindi si svolta a sinistra lungo un sentiero che sale deciso (segni bianco-azzurri). Probabilmente i primi metri andranno affrontati a spinta ma il percorso torna subito ad essere ciclabile. Proseguiamo in mezzo al bosco fino a giungere a “La Fratta” dove imbocchiamo a destra Via Pracanina che ci conduce sulla dorsale con ampio panorama verso il Cimone. Qui si gira a sinistra seguendo le indicazioni per il Ponte del Diavolo. Questo tratto di sentiero, con fondo a volte sabbioso, è molto bello e ben segnalato. Dopo una doverosa sosta presso il ponte, si prosegue sempre sulla dorsale in direzione nord-est seguendo ora i numerosi segni bianco-rossi posti sugli alberi. Dopo un primo tratto pianeggiante, il sentiero inizia a scendere deciso fino ad incrociare una piccola strada asfaltata. Si gira a destra giungendo così al borgo di Monzone e poi si prosegue in salita su Via per Montecenere. Giunti quasi sulla cima della collina, si svolta a destra su sterrato seguendo le indicazioni per Ponte Ercole. Giunti di nuovo in prossimità del famoso monolite, si imbocca ora il sentiero che scende verso Brandola (segni bianco-azzurri) che ci porta velocemente alle sorgenti dell'acqua sulfurea. Si continua la discesa, il sentiero diventa una carreggiata e si arriva quindi presso la località “Cà Messer Polo” dove, con una svolta decisa a sinistra (prestare attenzione agli evidenti segni bianco-azzurri), si riprende il sentiero che in leggera salita ci conduce al bellissimo borgo di Brandola. Subito dopo aver attraversato il caratteristico arco delle mura, si svolta a destra lungo un sentierino che scende nel fitto bosco. Dopo qualche stretta curva, siamo di nuovo al parcheggio delle auto.
Un gruppo di ragazzi di Polinago (contatti: davidelenzotti@ymail.com) ha pubblicato una cartina con la descrizione di diversi percorsi che coprono buona parte del territorio (scaricabile al link http://www.lerottedelmerlo.it/wp/index.php/editoria/). La tracciatura dei sentieri, con il posizionamento di cartelli appositi, è in fase di attuazione.
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