Lucio Caracciolo fa il punto su Europa e terrore islamico
Venerdì prossimo alle 17.30, nella Sala Gorrieri di Palazzo Europa Lucio Caracciolo, direttore della rivista Limes, terrà una conferenza con successivo dibattito sul tema “Dopo Bruxelles: Stato...
Venerdì prossimo alle 17.30, nella Sala Gorrieri di Palazzo Europa Lucio Caracciolo, direttore della rivista Limes, terrà una conferenza con successivo dibattito sul tema “Dopo Bruxelles: Stato Islamico e il fantasma dell'Europa”.
Si tratta di un tema drammaticamente attuale che comprende l'assetto geopolitico del Mediterraneo e del Medioriente, il futuro dell'Unione Europea, il problema dei migranti e la sicurezza in generale alla luce degli attentati in Europa. La conferenza è organizzata dall'associazione politico-culturale modenese “Antonia”, che ha tra i fondatori la senatrice Maria Cecilia Guerra. Lucio Caracciolo è considerato uno dei massimi esperti italiani di geopolitica ed è membro del comitato scientifico della Fondazione Italia-Usa.
Gli attentati di Parigi e Bruxelles, hanno imposto un'accelerazione nel processo di comprensione degli eventi che riguardano le mire dello Stato Islamico, le aspirazioni di leadership di Iran e Arabia Saudita, l'eterna questione israelo-palestinese e l'ambiguo atteggiamento della Turchia, membro della Nato e possibile futuro Stato membro dell'Unione Europea. Alla comprensione dei fatti deve poi seguire una strategia comune a Europa e Stati Uniti per fronteggiare le minacce che possono arrivare al mondo occidentale da queste turbolenze e scontri militari, che anche Papa Francesco ha identificato come una terza guerra mondiale, sebbene si sviluppi secondo forme assai diverse da quelle che l'Europa ha conosciuto fino al 1945.
Proprio nell'ottica di adottare una strategia comune tra Europa e Stati Uniti si è svolto il vertice informale G5 in questi giorni ad Hannover cui ha partecipato anche l'Italia. Obama ha ricordato che «i muri non servono per frenare l'immigrazione», rispondendo così ai messaggi dei populisti europei che fanno leva sulle paure dei cittadini verso l'imponente fenomeno della migrazione dai Paesi in guerra o in gravi difficoltà economiche.
È proprio il comune cittadino che vorrebbe comprendere come questa complessa situazione internazionale, in particolare quella europea, possono minacciare il suo standard di vita, la sua tranquillità e la sua “ricerca della felicità”, secondo l’espressione di Aristotele. L’incontro è aperto a tutti i modenesi.
Alfredo Roma
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