«Se ce la rimandano qui togliamo i figli»
La reazione dei genitori. Il sindaco: «Rientro inopportuno». Il provveditore: «Aspettiamo la fine»
PAVULLO. La derubricazione del reato di cui è accusata Manuela Giacomozzi è stata una doccia fredda per gran parte dei genitori che continuano a mandare i figli alla Mariele Ventre, come si vede all'uscita dalla scuola: «Com’è possibile che decada l’accusa di fronte a quello che si vede nel video?», si domanda una delle mamme che ha fatto denuncia.
«E le parole che dice, e le bestemmie? Io non lo so, mi sembra una cosa veramente assurda. Quello che posso dire di certo è che mi sono sentita con altre dieci mamme questo pomeriggio e siamo tutte d’accordo che se la Giacomozzi dovesse tornare, togliamo i bimbi».
«Così passa un messaggio bruttissimo anche verso le altre maestre, che ora si sentono autorizzate a fare quello che gli pare», commenta un’altra delle mamme denuncianti.
«Per me è una vergogna: si trova il coraggio di andare a denunciare e poi non succede niente... Finirà che noi saremo anche derise».
I toni non sono molto più sfumati nei genitori che non hanno denunciato ma sono rimasti segnati dall'accaduto: «Non è giusto spegnere tutto così – rimarca Silvia, che preferisce non lasciare il cognome – sono senza parole. Mi dispiace davvero per quelle mamme che si sono date tanto da fare».
«Se non erano maltrattamenti quelli - dice Vincenzo Vitiello - Ma cosa ci vuole? Bisogna che i bambini sanguinino? È incredibile, anzi no, perché alla fine siamo in Italia».
«Adesso c'è da aspettarsi che torni qui – nota Luigi Borriello – e allora io dico una cosa: invito tutti i genitori a non mandare più i loro figli qui se torna la Giacomozzi».
«Io ho mio figlio all'ultimo anno e adesso non mi preoccupo più di tanto, perché ormai ha finito e comunque la Giacomozzi l’aveva solo di tanto in tanto nel salone - spiega Simona, anche lei senza cognome - Però una cosa la voglio dire: quando gli ho fatto vedere la foto di lei sul giornale mi ha detto: “Sì mamma la conosco, questa è la maestra cattiva che faceva piangere i bimbi piccoli”. Ecco, credo che non ci sia bisogno di aggiungere altro».
Ma ci sono anche gli innocentisti, anche se neanche loro vogliono metterci il nome: «Manuela è sempre stata una persona eccezionale – puntualizza un’altra mamma – lo sapevo che finiva tutto in nulla».
E poi i moderati: «Ho vissuto la vicenda poco, perché mio figlio non ne è rimasto toccato – dice Claudio Pinotti – però non credo che ci sia stata una caccia al mostro. Ci sono stati genitori feriti, ed è comprensibile la loro rabbia adesso, non vanno biasimati».
«Fin dall'inizio della storia avevamo invitato a moderare i toni in attesa dell'esito delle indagini – commenta il sindaco Romano Canovi – e adesso prendo atto dell’alleggerimento della posizione della Giacomozzi. Bisogna andarci piano a giudicare la gente. Ma i bimbi non si toccano, e anche se minore, la contestazione rimane moralmente grave. Per questo ritengo in ogni caso inopportuno un ritorno della maestra in quella scuola».
Su questo, c’è la precisazione della dirigente scolastica provinciale Silvia Menabue: «Ho massima fiducia nel percorso giudiziario – sottolinea – e solo al suo termine l’ufficio deciderà sul provvedimento disciplinare di sospensione, sul suo reintegro o meno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
