Violenza su una bimba: condannato a 4 anni
SPILAMBERTO. È stato condannato a quattro anni di carcere per violenza sessuale su una bambina di soli tre anni. È il figlio della baby sitter della piccola. La sentenza è stata letta ieri dal Primo...
SPILAMBERTO. È stato condannato a quattro anni di carcere per violenza sessuale su una bambina di soli tre anni. È il figlio della baby sitter della piccola.
La sentenza è stata letta ieri dal Primo Collegio del tribunale al termine di una lunghissima ricostruzione sia in fase di indagini che di udienze, iniziata nell’ormai lontano 2005. L’imputato, B.A., oggi un trentunenne, all’epoca dei fatti era da poco maggiorenne.
La madre era stata chiamata a fare da baby sitter a una bambina di soli tre anni figlia di una coppia di italiani di Spilamberto. I genitori erano fuori casa per lavoro. Quel giorno la madre dovette assentarsi lasciando al figlio l’incarico di accudire alla piccola.
Il giorno dopo però la bimba ha una reazione che mette in allarme la madre: racconta di punto in bianco che un giovane l’ha toccata. La madre cerca di capire e viene a sapere dalla figlia che le hanno tolto i pantaloni e le mutande e l’hanno toccata nelle parti intime. Una storia che la lascia senza fiato. La madre la porta subito al pronto soccorso e la bambina riferisce ai medici un racconto identico. I medici la controllano e non trovano lesioni. Scatta una denuncia e la Procura avvia un’indagine che proprio per l’età della bambina, diventerà molto lunga e approfondita.
Basti pensare che la vittima è stata riascoltata molti anni dopo dal giudice in fase di incidente probatorio, ma anche se erano passati anni il suo racconto è rimasto inalterato e quindi il giudice lo ha valutato attendibile.
Imputato per la violenza sessuale è il figlio della baby sitter. È infatti risultato che lui fosse l’uomo descritto dalla piccina alla madre. Nel corso del processo a porte chiuse sono stati ascoltati tutti i testimoni che hanno ripetuto ancora una volta quanto sentito a loro tempo. L’imputato invece non si è presentato. Dopo la camera di consiglio i giudici hanno letto la sentenza di condanna per il giovane.
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