Modena. Buche e “rattoppi” saltati Ecco la Nuova Estense
Visibili i danni soprattutto nel tratto di via Bellaria, andando verso Modena Lasciata a se stessa anche la rotatoria dopo il cavalcavia dell’Autosole
MODENA. Strada che percorri, buca che incontri. No, non è una stortura o un semplice arrangiamento del celebre detto “Paese che vai usanze che trovi” applicato alle italiche strade della nostra Penisola. È la constatazione che a qualsiasi automobilista salta in mente quando a bordo del proprio veicolo si sposta in giro per il Paese. Modena non fa eccezione tanto che, ai sobbalzi dal sedile e alla paura per cerchioni e ammortizzatori, gli automobilisti che percorrono la tangenziale ci hanno fatto ormai il callo. Sono proprio automobilisti stanchi dei continui sobbalzi, delle frenate repentine per evitare di danneggiare la macchina e di improperi a ogni buca centrata, che hanno segnalato alla Gazzetta la situazione attuale della strada statale 12 poco prima che la via si apra nella tangenziale Pasternak in direzione Modena. La strada Nuova Estense nel tratto di via Bellaria, in pratica.
Dal cavalcavia che supera l’autostrada del Sole, andando verso Modena, fino all’ingresso nella tangenziale quattro corsie, la strada da percorrere è un continuo “saltellamento” se non ci si può spostare a centro carreggiata perché impossibilitati dall’arrivo di altre vetture. Il lato esterno della corsia è infatti costellato di buche, “rattoppi” saltati e poi rimessi.
La competenza della via è dell’Anas che ieri ha comunicato un investimento di 15 milioni di euro in tre anni che interesserà decine di strade tra cui è stata inserita anche la strada dell’Abetone-Brennero.
Ieri un mezzo dei cantonieri stava ricoprendo le piccole buche lungo il percorso: uno sforzo quasi inutile visto che l’asfalto messo, nel giro di poche ore, “calpestato” dal passaggio di centinaia di veicoli, ha sì limitato i danni ma di certo non li ha risolti. Quasi nulli gli interventi nel tratto segnalato dagli automobilisti. In quel caso, per risolvere il problema alla radice, sarebbe opportuno creare un nuovo manto stradale per evitare che i “rattoppi” saltino in continuazione creando strato su strato un terreno molto vicino allo sterrato (pur essendo asfaltato).
La situazione attuale è comunque migliore a quella degli anni passati: «Adesso la strada è abbastanza percorribile», racconta il benzinaio che sta proprio di fronte all’inizio del tratto incriminato. «In passato ci sono stati momenti molto più critici per questa via».
Una nota va fatta anche per la desolante rotatoria posizionata al termine del cavalcavia che supera l’autostrada del Sole andando verso l’Abetone. L’erba alta, quasi da foresta, all’interno della zona verde ostacola la vista. Per non parlare del pessimo ricordo che lascia a chi passa di lì.
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