Finale, la cocaina nella lavatrice: in galera
I carabinieri arrestano uno spacciatore di hascisc e polvere bianca
FINALE. Maledetto fu quello scambio di una minima dose di cocaina, avvenuta negli ultimi scampoli della Fiera d’Aprile. Eppure l’ultimo affare della nottata è costata la galera ad un 50enne, già conosciuto per precedenti analoghi, bloccato dai carabinieri mentre riforniva un 30enne finalese a ridosso del centro storico. I militari, in servizio perlustrativo, lo hanno messo nel mirino, hanno atteso la vendita al dettaglio e poi sono intervenuti. Il magrebino è negli archivi dell’Arma e così, pur non trovandogli altra droga addosso, è stata comunque autorizzata la perquisizione nella sua abitazione. E dopo un meticoloso controllo è spuntato ciò che cercavano i carabinieri di Finale. Il nascondiglio non è certo dei più gettonati, ma resta tra i preferiti di coloro che devono occultare ingenti partite di sostanze stupefacenti. Infatti, nell’oblò della lavatrice, solitamente utilizzata per pulire i panni sporchi, c’erano 65 grammi di cocaina, in parte già suddivisi per essere piazzati al dettaglio e il restante in sasso, ancora da suddividere. Nella casa sono spuntati anche mille euro in contanti, che i carabinieri ritengono essere frutto dello spaccio. Ma ciò che ha incuriositi i militari è stato l’ultimo affare concluso dal 50enne: aveva preso in gestione un locale del comprensorio, che avrebbe inaugurato di lì a pochi giorni. La pattuglia si è quindi spostata di pochi chilometri e nella seconda perquisizione di nottata ecco comparire 230 grammi di hascisc, compattato in ovuli. Ora il magrebino si trova in carcere, in attesa di giudizio. (fd)
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