Lo scaffale svuotato in fretta e tre foto-prova
Il mistero dello scaffale svuotato è l’aspetto più intrigante della deposizione del professor Rosario Rossi. Il cardiologo ha raccontato che dopo l’arrivo di Sangiorgi e la nomina a direttore del...
Il mistero dello scaffale svuotato è l’aspetto più intrigante della deposizione del professor Rosario Rossi. Il cardiologo ha raccontato che dopo l’arrivo di Sangiorgi e la nomina a direttore del reparto di Emodinamica, nel 2009, all’ingresso del reparto, vicino ai monitor compare uno scaffale. Sulle scansie piano piano vengono lasciati stent e apparecchiature nelle confezioni. Rossi ha spiegato ai giudici che proprio da quei giorni Emodinamica, che prima viveva una vita più tranquilla, era diventata frenetica meta di persone che portavano prodotti e attrezzature cardiologiche. Lo scaffale si è insomma riempito nel tempo.
Poi il colpo di scena. Nel marzo 2011, quando Sangiorgi annuncia le sue dimissioni e se ne va da Modena, gli scaffali si svuotano in un attimo. Sono i giorni in cui i giornali iniziano a parlare dello scandalo che sta emergendo a Cardiologia. Dove siano finiti quegli stent, Rossi ha detto di non saperlo. In aula sono emerse tre fotografie nelle quali si vedono confezioni di stent. Le foto sono state fatte dal professor Fabio Sgura poco prima che lo scaffale restasse vuoto e le ha girate a Rossi. Solo nel dicembre 2012, quando viene interrogato per la seconda volta dal pm Marco Niccolini, parla di questa misteriosa vicenda e spiega che esistono le foto. Le gira a un carabiniere del Nas che le gira alla Procura. Queste foto sono state acquisite agli atti dal Collegio del giudici.
Rossi ha poi aggiunto un aspetto importante: in emodinamica si utilizzavano solo attrezzature approvate dall’Intercenter dell’Area Vasta Emilia Nord del Servizio sanitario regionale. Poi c’erano gli stent e i palloni delle sperimentazioni. Se questi fossero stati autorizzati dal Comitato etico, ha detto di non saperlo: era compito dell’ “investigator”. (c.g.)
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