Carpi. Manager stroncato da infarto in palestra
Il 49enne Paolo Limonta è morto durante un corso di autodifesa alla Patria: soccorsi vani. Donati gli organi, sabato funerali
CARPI. Stroncato da un attacco cardiaco a 49 anni. Questa la tragica sorte toccata martedì sera a Paolo Limonta, residente a Carpi da diversi anni, originario di Genova e funzionario commerciale presso la Cofloc spa di Treviso. Limonta martedì sera si trovava alla palestra La Patria, luogo che frequentava abitualmente per praticare esercizi di autodifesa personale e dove era solito ritrovarsi con un gruppo composto da allievi molto affiatati fra loro. Erano circa le 21 quando il 49enne stava svolgendo esercizi piuttosto tranquilli, che non implicavano sforzi eccessivi, nel corso di una sessione di allenamento. Limonta godeva di buona salute: nulla, quindi, lasciava presagire quello che, purtroppo, sarebbe accaduto: un infarto che non gli ha lasciato scampo. Paolo viene descritto da tutti come una persona esemplare, un marito molto amato dalla moglie Monica, un padre modello per il figlio Mattia, 18 anni, che frequenta l’istituto tecnico Da Vinci e svolge tirocini con cadenza regolare alla correggese Nova Race. A testimonianza della sua nobiltà d’animo, gli organi del 49enne verranno donati.
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«Non sono riuscito a dormire per il dolore che questa disgrazia ha provocato in tutti noi che conoscevamo bene Paolo – commenta Alfonso Del Vecchio, istruttore de “La Patria” con il quale Limonta stava facendo lezione quando si è sentito male – stavamo svolgendo esercizi di autodifesa, eravamo in una fase di allenamento tranquilla, quando Paolo ha iniziato a lamentare qualche dolore. Poi ha perso i sensi, successivamente li ha ripresi. Inizialmente sembrava fosse un giramento di testa, poi, purtroppo si è rivelato un episodio ben più grave».
Il personale della palestra ha soccorso immediatamente Limonta e ha allertato subito i soccorsi. In palestra è arrivata l’ambulanza del 118. Sull’uomo sono stati praticati tutte le manovre utili per tentare di salvargli la vita. Purtroppo, però, non c’è stato nulla da fare. «Dal pronto soccorso abbiamo ricevuto la notizia che non avremmo mai voluto sentire – dice Cristina Luppi, presidentessa de La Patria – Non riusciamo ancora a credere che una persona così buona e gentile ci abbia lasciati così. È stato fatto il possibile per salvarlo. Era un uomo generoso ed esemplare e manifestiamo vicinanza e sostegno alla sua stupenda famiglia».
Il funerale si terrà sabato mattina alle 10.30 alla chiesa del Corpus Domini, con partenza dalle camere ardenti, dove verrà trasferito dal reparto di Anatomia patologica del Policlinico in cui si trova ora per l’espletamento delle procedure per la donazione degli organi. Domani un rosario sempre al Corpus Domini, alle 20.30.
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