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All'Albalat di Modena i ladri rubano 70 forme di Parmigiano

di Stefano Totaro

Modena. Eluso l’allarme e riempito di terra un fossato per la fuga: bottino di 25mila euro. Albareto sempre più nel mirino: la cooperativa è vicina all’azienda Chiletti

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MODENA Società cooperativa Albalat, in via Munarola, situata nella campagna di Albareto, in linea d’aria molto vicino ad un altra azienda, la Chiletti: queste due realtà produttive legate all’agricoltura e alla produzione di Parmigiano Reggiano si contendono il triste primato di essere un punto di riferimento per bande di ladri. Malviventi specializzati, che agiscono su commissione, che passano e studiano i metodi giusti, che riescono ad annullare sistemi d’allarme e a fare razzie. Malviventi che, come accadde qualche tempo fa, non disdegnano pure di prendere in giro i derubati, suonando beffardamente loro il clacson mentre si danno alla fuga dopo il colpo.

IL SETTIMO COLPO Questa volta è finta nel mirino la cooperativa Albalat: quest’ultimo è il settimo colpo subìto tra tentati e portati a termine. Nella notte tra mercoledì e giovedì alcuni malviventi sono riusciti ad entrare nell’azienda, per altro protetta da un accurato sistema di videosorveglianza e dotata di altri allarmi interni, prelevando settanta forme di Parmigiano reggiano. Un bottino dal valore, approssimativo, di 25mila euro. I ladri sono riusciti ad eludere l’impianto di moderna tecnologia, segno questo che si tratta di ladri specializzati, che sapevano bene come muoversi.

IL FOSSATO RIEMPITO Per la fuga poi hanno usato uno stratagemma collaudata: hanno riempito di terriccio i fossati attorno alla ditta in modo da porte attraversare con i loro mezzi e scappare. Un altro duro colpo per la cooperativa, che proprio oggi riunisce i propri soci (all’incontro dovrebbe essere presente anche il sindaco Muzzarelli), una mazzata che arriva dopo un periodo di “tranquillità” dopo l’ultimo saccheggio e dopo che la banda (11 persone) che aveva perpetrato i l colpo era stata scoperta dalla polizia, arrestata e poi condannata con pene pesanti. La cooperativa venne saccheggiata a metà novembre del 2103, quando sparirono 400 forme di Parmigiano (bottino 150mila euro), Nel luglio dell’anno scorso il custode venne aggredito mentre si stava recando al lavoro da un uomo incappucciato che infierì su di lui con bastonate.

LA SOLIDARIETA' «Siamo solidali con il caseificio Albalat che nella notte tra mercoledì e giovedì ha subìto l'ennesimo furto. Anche questa volta, vista l'entità del bottino (circa 70 le forme trafugate), si tratta sicuramente di un furto su commissione. Era da un anno circa che i furti all'Albalat si erano interrotti, ma ora sono ricominciati. E non dimentichiamo che siamo a poche centinaia di metri dall'azienda agricola Chiletti, che sta subendo furti a ripetizione. La situazione in quella zona sta diventando davvero insostenibile». Eugenia Bergamaschi, coordinatrice di Agrinsieme Modena e presidente di Confagricoltura, commenta così l'ennesimo episodio criminoso accaduto nella zona di Albareto ai danni di un’impresa agricola.

«Sappiamo bene che le forze dell’ordine sono in prima linea e che l'impegno non manca. È però necessario che alla denuncia e agli appelli seguano azioni concrete, e che questa situazione venga portata all'attenzione delle Istituzioni e nelle sedi opportune, anche al di fuori di quelle locali. Ci vuole una volontà politica di modificare, di intervenire, di stabilire una certezza della pena. Siamo di fronte a ladri professionisti. È un segnale, l'ennesimo, che inquieta chi vive e lavora onestamente, e che deve essere denunciato anche al governo. Così, è del tutto evidente, non si può andare avanti».

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