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Anziana muore sola nella notte nella casa avvolta dalle fiamme

di Carlo Gregori
Anziana muore sola nella notte nella casa avvolta dalle fiamme

Carmen Bastiglia aveva 89 anni: trovata carbonizzata sulla soglia della cucina, voleva scappare La probabile causa: un mozzicone di sigaretta. Fu un personaggio dei palcoscenici negli anni 50

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Nell’appartamento bruciato tra i rifiuti anneriti restano solo i ritagli dei giornali che parlano di lei e dei suoi lontani giorni di gloria. Si chiamava Carmen Bastiglia, aveva 89 anni e abitava in via Tignale del Garda. Una pensionata che conduceva una vita solitaria ma socialmente attiva – conosceva molta gente nel suo quartiere, la zona Morane – e che ormai pochi ricordavano come una cantante e soubrette che aveva avuto un periodo neppure breve di celebrità.

È morta a causa di un incendio scoppiato a notte fonda tra mercoledì e ieri in tinello di casa. La salma, completamente carbonizzata, è stata portata all’Istituto di Medicina legale dove sarà sottoposta a un accertamento per cercare di capire se è deceduta per il soffocamento causato dal denso fumo oppure se è stata uccisa dalle fiamme.

Una fine in ogni caso orribile che ha scosso tutto il vicinato del palazzo di sette piani, al numero civico 76. Spiega Vittoria Grimaldi, la vicina del sesto piano: «Carmen era una persona eccezionale, gentile. Le volevano tutti bene. Non era una persona poco socievole, anzi. Aveva modi garbati e le volevano tutti bene. Certo, viveva sola. E fumava, purtroppo per lei…» Probabilmente è stato proprio un mozzicone di sigaretta a innescare la fiammata dopo l’1.30 tra mercoledì e ieri.

Secondo una prima ricostruzione, Carmen si era appisolata sul divano nel tinello e potrebbe essersi addormentata mentre un mozzicone di sigaretta era ancora acceso: anche se aveva raggiunto ormai l’età di 89 anni, fumava ancora, un piccolo vizio sopravvissuto ai lontani giorni di gioventù. La cicca potrebbe aver innescato l’incendio del divano sprigionando una fiammata.

Di sicuro, come appurato anche dai vigili del fuoco intervenuti, Carmen si è alzata cercando di scappare. Forse voleva trovare rifugio in cucina, ma è morta sulla porta della stanza.

L’ipotesi alternativa è invece che l’incendio sia scoppiato in cucina e Carmen sia intervenuta per spegnerlo quando era ormai troppo tardi restando avvolta da fumo e fiamme.

Se sia rimasta soffocata dal fumo o sia morta bruciata dalle fiamme, non è chiaro. Fatto sta che alle 2.10 quando la prima squadra dei vigili del fuoco è arrivata al settimo piano trovando fiamme e fumo nero, Carmen era già morta carbonizzata, accasciata a terra. Qualche traccia del suo corpo era nei paraggi.

L’allarme era stato dato dai vicini che nel cuore della notte avevano sentito l’acre odore del fumo dell’incendio che stava affumicando anche il balcone dell’appartamento dell’ultimo piano.

Subito hanno chiamato i vigili del fuoco che poco dopo, constatata la gravità del caso, hanno chiesto rinforzi. Quattro squadre hanno lavorato fino all’alba per domare le fiamme che rischiavano di coinvolgere altri appartamenti. Alla fine il rogo è stato spento e solo l’alloggio di Carmen è stato dichiarato inagibile.

Quando il corpo carbonizzato è stato ritrovato, i vigili del fuoco e la Squadra volante della polizia hanno avvisato il magistrato di turno che ha mandato il medico legale per una prima ricognizione. La salma sarà sottoposta a un’accurata autopsia per capire la causa principale del decesso.

I vigili del fuoco hanno a loro volta avviato un’indagine per chiarire dove si trovava il punto d’innesco dell’incendio, se in tinello o in cucina. L’appartamento è stato dichiarato inagibile. Danni esterni anche ad appartamenti vicini a causa dell’affumicatura.

Carmen abitava da alcuni anni da sola. Aveva pochi parenti: i cugini che abitano a Spilamberto e che ieri sono subito accorsi, senza però dire nulla. Era una donna totalmente sola da quando alcuni anni fa, riferiscono i vicini, aveva allontanato una badante che l’aveva delusa. Preferiva fare da sé. Tanto la compagnia non le mancava. Passava la giornata coi suoi amati piccioni. Oppure usciva a fare due chiacchiere con il vicinato che incontrava in strada. Oppure andava a giocare alla vicina sala bingo, dove tanti la conoscevano.

Pochi sapevano però del suo passato nel mondo dello spettacolo, del suo successo a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta. Per i vicini era “la signora Carmen”.

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