Caseifici sociali, un accordo
Firmato con Legacoop e Confcooperative dalla Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil regionali e territoriali, la stesura definitiva del contratto regionale per i dipendenti dei caseifici sociali e...
Firmato con Legacoop e Confcooperative dalla Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil regionali e territoriali, la stesura definitiva del contratto regionale per i dipendenti dei caseifici sociali e cooperativi attivi nella zona di produzione del Parmigiano Reggiano. Lo comunicano le tre organizzazioni sindacali: la firma è stata preceduta da una campagna di assemblee informative che hanno approvato l'accordo con oltre il 98% dei consensi. Il contratto interessa 225 caseifici cooperativi, nei quali lavorano oltre 900 dipendenti dislocati nella zona di produzione dei territori di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. L'intesa - viene spiegato - «oltre a conservare quanto conseguito nei precedenti rinnovi contrattuali, consente di mantenere un sistema premiante (premio di risultato) legato all'andamento dei prezzi che permette di tutelare le realtà produttive che producono qualità».
Il contratto sottoscritto può distribuire importanti risorse economiche che possono variare da 1.203 euro a quasi 5.000 euro anno per un casaro di primo livello; da 834 euro a 3.154 euro anno per un lavoratore al 4° livello. Importi che si ottengono al raggiungimento di determinati livelli di qualità.
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