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Una app che premia chi va in bicicletta

Una app che premia chi va in bicicletta

È stata ideata dagli ingegneri della nostra università per promuovere il trasporto sostenibile

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Una app targata Unimore - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia premia la buona abitudine di andare in bicicletta.

È stata ideata da ingegneri del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” - Dief che hanno a cuore l'idea che ci si possa muovere in modo più sostenibile e hanno creato un modo originale per incentivare questa pratica.

La app si chiama wecity e il suo nome è stato già oggetto di curiosità ed attenzioni, anche da parte degli utenti che l'hanno scaricata e che ad oggi sono arrivati ad oltre 25mila.

L'idea di wecity è semplice: se usi mezzi alternativi il sistema conteggia a quanto corrisponde il relativo risparmio in termini di inquinamento effettivo e ti mette a disposizione premi a cui avere accesso una volta accumulati punti a sufficienza.

Una volta scaricata la app, l’utente imposta il mezzo e il percorso di viaggio attivando il gps per essere effettivamente individuato dal sistema. I mezzi considerati sostenibili sono, oltre la bicicletta, i mezzi pubblici, il car pooling e ovviamente, l'andare a piedi. Ogni km di viaggio effettuato con mezzi alternativi viene conteggiato e attraverso il calcolo, il sistema individua i kg di CO2 risparmiati, attribuendo crediti, moneta virtuale, che si possono esigere attraverso premi messi in palio da numerose aziende commerciali, partner di wecity. Ci sono gadget particolari per gli amanti della bicicletta, ma anche sconti a teatro o abbonamenti presso strutture di bellezza: l'idea è che attraverso un impiego continuativo di forme di mobilità differenti a ciascuno sia data la possibilità di risparmiare nella quotidianità.

«Wecity - ha spiegato Paolo Levoni di Unimore - è la prima app al mondo che certifica ogni grammo di CO2 che non viene emesso in atmosfera e lo trasforma in moneta virtuale" per premiare gli spostamenti urbani sostenibili».

«La nostra attenzione - ha spiegato Paolo Ferri - è quella di offrire una app che possa proporsi e modellarsi sulle esigenze di istituzioni o imprese che decidano di favorire e premiare la mobilità alternativa dei propri cittadini o dipendenti. Se riusciremo a raccogliere un sempre maggior numero di utenti saremo anche in grado di accumulare una quantità notevole di informazioni su come si muove la gente».

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