Viaggio nelle frazioni / Furti e strade pericolose: Collegarola è preoccupata
Il centro rurale alle porte di Modena soffre di assalti alle case da parte di ladri e dei pericoli della viabilità. I residenti: «E dire che qui si stava così bene...»
MODENA. Lotta ai furti, più sicurezza nelle strade, connessioni… Tante richieste in poche centinaia di metri a Collegarola.
Basta percorrere la strada che dalla chiesa porta al campo da rugby per scoprire molte voci, spesso inascoltate. «Abbiamo avuto quattro “visite” in tre mesi - esordisce Antonella Baschieri - i ladri hanno portato via persino una giacca da un furgone, non c’è davvero più pace. Nell’aprile scorso sono entrati due volte in pochi giorni, la seconda mia figlia stava appena rientrando. In una casa qui vicino hanno anche bevuto una bottiglia di vino».
I colpi di poca entità rappresentano una costante nei racconti dei residenti. Antonella è cotitolare dell’azienda agricola di famiglia. La ditta s’è già dotata di un impianto di videosorveglianza.
In altre parti della città è stata lanciata la proposta di telecamere collegate alla centrale operativa della polizia municipale. «Sarebbe un’idea - risponde Antonella - la sicurezza ora è un problema, mentre prima non avevamo mai avuto episodi».
La donna indica anche due proposte per migliorare la viabilità. «Si potrebbe fare una ciclabile da San Damaso a Modena - sostiene la residente - passando dalla frazione. Mia figlia studia medicina a Modena. O fa la Vignolese e rischia oppure deve uscire un’ora prima e fare il giro fino alle Morane. Abbiamo richiesto anche cunette in strada per ridurre la velocità di chi corre troppo: la richiesta non ha avuto esito e non ha risolto il problema».
«I vigili li abbiamo visti una volta per controllare la velocità - replica Mimmo Tabarelli - e le macchine allora hanno fatto i quaranta chilometri all’ora. Poi è tornato tutto come prima. La richiesta per i dossi è di almeno due anni fa, però non è stato fatto niente. I ladri hanno fatto colpi in tutte le case. Specialmente per le bici la strada è un problema. Poco lontano da noi c’è un muretto. Abbiamo messo due birilli sopra perché è pericoloso. Abito in zona da molto tempo e prima si stava molto più sicuri».
Un giudizio confermato da altre voci. Come quella di Fiorella Bizzarri. «I ladri in casa mia sono venuti il 22 febbraio - ricorda la modenese da quasi cinquant’anni a Collegarola - hanno legato il cancello con il fil di ferro e sono entrati. Erano ancora in casa quando sono tornata, ma non li ho trovati. Le telecamere in strada? Loro sono arrivati dal retro. Mi hanno detto che spesso hanno il volto coperto e poi scappano nei campi. Da allora non tengo più contanti in casa, i gioielli li nascondo bene perché mi hanno detto che si muovono addirittura con il metal detector. Era la prima volta, sono ancora sotto choc».
Piccoli colpi, si diceva, anche se non è tanto l’entità che si misura - anche un semplice oggetto può avere un valore affettivo altissimo, impagabile - quanto piuttosto la frequenza. «Da noi si sono portati via alcuni vestiti - riprende Rosa Ferrari Giusti, residente da 42 anni nella frazione - la sicurezza è un problema. Una volta i miei figli andavano a scuola pattinando, ora non sarebbe più possibile. Non si riesce a svoltare su via Vignolese. Dovrebbero fare un raccordo, ma il Comune è preso da altre faccende. Si vede che loro non vivono in zona e non la frequentano nemmeno».
La sicurezza in strada è vista come un problema della zona, dovuta anche a strade spesso piuttosto strette. «Hanno spaccato due volte lo specchietto della nostra macchina - assicura Elisabetta Buzzola - nonostante fosse parcheggiata. Ci sono auto e moto che sfrecciano. Servirebbe anche un taglio delle siepi nella parte della strada che conduce al Caravan market».
«Si potrebbe mettere qualche dosso - riprende Marco Tabarelli - e togliere il muretto. Chi non conosce la strada ci va a sbattere: è già successo che saltassero due gomme alla volta. C’è stato qualche furto nelle case, l’ultimo credo circa un mese fa».
«I dossi sono dannosi - replica Patrizio Vaccari - e non risolvono il caso. Se fanno la ciclabile bene, ma è un costo. Se potessi, terminerei il tombamento della fognatura, che vuol dire togliere i topi. Tutti gli anni ci allaghiamo almeno due o tre volte. Si possono sistemare le connessioni Wi-Fi. Noi abbiamo pagato cinquantamila euro per poter avere la fibra ottica, ma non tutti possono farlo. Lo stradello va allargato sicuramente».
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