Aziende agricole truffate per 18mila euro
Vignola. Blitz dei carabinieri e due indagati: inviavano via mail ordini truccati e non pagavano
VIGNOLA. Il trucco era ben congeniato: una mail, abilmente modificata ma che, ad una ricerca del nominativo corrispondente, portava ad una ditta, effettivamente esistente ( e ovviamente del tutto ignara ed estranea alla vicenda). Questa mail era la miccia della truffa: veniva inviata a ditte di prodotti alimentari, anzi di eccellenze del territorio e, una volta che alcune di queste abboccavano all’amo, scattava un consistente ordine di merce. La ditta inviava i suoi prosciutti e i suoi pezzi di Parmigiano ma dei soldi, dei pagamenti nemmeno l’ombra. Quattro colpi: due a Vignola, uno a Castelnuovo e un’altro nel Vignolese per un totale di almeno 18mila euro in prosciutti e in Parmigiano reggiano spediti nel teramano. I carabinieri si sono messi all’opera e sono riusciti a stroncare il giro, bloccando sul fatto i due ideatori della truffa: si tratta di di un 55enne e di un 58enne entrambi di Teramo che sono stati sorpresi grazie ad un b litz e alla fine denunciati. Le ditte infatti, una volta che hanno capito che quei soldi non li avrebbero mai più visti, avevano denunciato la truffa. E ormai la voce si era sparsa nell’ambiente. Una azienda allora, qualche giorno fa, aveva ricevuto l’ormai famosa mail truccata con la quale si richiedevano informazioni per poi effettuare un ordinativo. Veloce scambio epistolare, la ditta vignolese però ottiene di non inviare la merce tramite corriere, come avevano fato le altre truffate: gli acquirenti se volevano comprare dovevano venire sul posto a caricare ciò che desideravano. E così i due teramani si presentano e all’appuntamento trovano anche i carabinieri della tenenza di Vignola.(s.to)
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