Campus di ricerca, Ecor sceglie Castelvetro
L’azienda veneta investe 5 milioni in un progetto nell’ambito della scienza dei materiali e ingegneria
Un campus internazionale della ricerca a Castelvetro per sviluppare competenze altamente specialistiche nell’ambito della scienza dei materiali e dell’ingegneria dell’affidabilità, con laboratori all’avanguardia dove lavoreranno una cinquantina di addetti tra ingegneri, chimici e fisici.
È il progetto ambizioso dell’azienda vicentina Ecor Research, che ha scelto Castelvetro come sede di un ambizioso progetto su cui investire 5 milioni di euro per mettere a punto tutte le tecnologie di ultima generazione nell’ambito della meccanica avanzata. Vuole continuare a crescere investendo nella ricerca e nell’innovazione l’azienda metalmeccanica di Schio (Vicenza) specializzata da 40 anni in sviluppo e produzione di macchine per confezionamento alimentare e medicinale e molto ben proiettata nel mercato aerospaziale e della difesa. Per farlo ha deciso di puntare sull’Emilia-Romagna, nello specifico sul modenese, dove (a Ca’ di Sola) è già presente un piccolo laboratorio di testing che confluirà nel Campus: «Questa è un’area di eccellenza nel settore delle macchine automatiche per il confezionamento, tra i settori a cui si rivolge il Campus, e dunque presenta elevate potenzialità di sviluppo – spiega il d.g.della Ecor, Fabrizio Casadei – Al contempo, in questa regione, sono particolarmente sviluppate le reti di imprese e questo consentirà all’azienda di aderire a bandi nazionali e ottenere accreditamenti con le istituzioni». Come dire: il terreno è molto fertile, qui c’è un potenziale enorme in termini di innovazione e ricerca e dunque l’azienda – che con 100 milioni di euro di fatturato e 250 dipendenti ha tra i suoi clienti di punta Tetra Pak e Ima – ha deciso di spostare qui il “cervello” delle nuove tecnologie, che saranno sviluppate a Castelvetro. Ecor International Campus sorgerà nell’area della bolognina, su uno dei punti più suggestivi e panoramici che un tempo ospitava capannoni ormai dismessi di un’azienda specializzata nell’asfaltatura. In tutto ci vorranno tre anni, ma i lavori di pulizia e recinzione dell’area verde che occupa circa 37 mila metri quadri sono stati già completati, gli operai sono a lavoro per ristrutturare un vecchio casolare destinato agli uffici e presto si inizierà anche la fase di recruiting del personale: «Il Campus, a pieno regime, ospiterà cinquanta figure specializzate e in particolare troveranno impiego ingegneri meccanici, meccatronici e dei materiali, oltre a fisici e chimici – sottolinea il d.g. Casadei – Inoltre il progetto è orientato alla creazione di un network di collaborazioni con Università e centri di ricerca e in questa prospettiva il Campus si rivolge anche a laureandi di queste discipline, a dottorandi e dottori di ricerca». La selezione del personale non sarà ovviamente limitata alla sola Emilia-Romagna, ma è chiaro che le competenze (e la vicinanza) di Atenei come Modena e Reggio Emilia, Parma e Bologna – con i quali l’azienda «ha già instaurato una fitta rete di collaborazioni» – lascia immaginare un ulteriore e prestigioso possibile sbocco lavorativo per futuri (e attuali) laureati.
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