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Elena e i suoi 12 gatti «C'è sempre un motivo per avere un micio»

Elena e i suoi 12 gatti «C'è sempre un motivo per avere un micio»

Nella sua casa di Castelfranco ha allargato la "famiglia" «Adorabili, indipendenti, eleganti: impossibile resistere

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 CASTELFRANCO Per prendere un gatto c'è sempre un motivo buono ed Elena, che ne ha 12, lo sa bene. “Sono adorabili, indipendenti, eleganti. Tanti dicono che i gatti sono ruffiani ma non è vero, sono dei coccoloni. Certo, sono meno plateali dei cani che ti fanno le feste... I gatti ti stringono gli occhi ed è il loro modo discreto di dimostrare carineria e io davanti a loro mi sciolgo, divento una mollacciona. Davanti ai film d'amore non mi succede, ma davanti a un paio di occhi di gatto sì - racconta divertita Elena Nicoli di Castelfranco – Il nostro rapporto è diventato simbiotico. Ho sempre avuto dei gatti: conservo dei bei ricordi di quando ero piccola e abitavo con i miei nonni che avevano un cane tipo volpino, Billo, e una gatta, la più longeva che abbia mai avuto, che andò a fare i piccoli nella cuccia del cane e allevarli fu un divertimento. È da allora che non ho più potuto fare a meno di essere circondata dai felini”.

Gatti che cercano casa e arrivano ad Elena tramite il passaparola oppure presi direttamente al gattile. “C'è anche la “trappola” di facebook nella quale incorro spesso e volentieri, annunci di gatti abbandonati che cercano una sistemazione. In occasione dell'alluvione, diedi la mia disponibilità ma nessuno mi contattò. In seguito, invece, utilizzarono il mio contatto per un possibile stallo che è finito in adozione... da parte mia. Gli ultimi gattini arrivati - prosegue Elena - erano tremendi, molto selvatici ed impauriti, facevo fatica ad accarezzarli ed è stata un'impresa addomesticarli, integrandoli con quelli che avevo già che comunque sono buoni e docili”.

La mamma si chiama Eva, poi ci sono Emilio, Lucilla, Tina la gatta panchina per via della stazza, presa al gattile, Nerino, Nilla, Otto il gatto rosso, Sbiaditina “che era cattivissima e si è trasformata in una caramella mou d'amore. Poi ci sono Tigratino e Tigratina e la mia fantasia nei nomi si è esaurita tanto che spesso finisco per chiamarli tutti Nino o Nina”. Ma come si fa a gestire tanti gatti contemporaneamente? “Il cibo lo do diviso per stanze – spiega Elena – perché alcuni mangiano molto in fretta, altri ci mettono più tempo, poi ho un gatto con problemi ai reni che deve stare isolato e mangiare le sue cose. Poi ci sono le lettiere da pulire...

Diciamo che la mia sveglia biologico è tarata sulle esigenze fisiologiche dei miei gatti, che dormono dappertutto e sono diventati bravissimi ad aprire qualsiasi sportello di armadio e mobile. Secondo me, prima o poi, non avranno più bisogno di me per il pasto e passeranno al self service!”. (laura solieri)

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