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Modena: il sindaco Muzzarelli non dimentica, gli amici trovano un posto

Modena: il sindaco Muzzarelli non dimentica, gli amici trovano un posto

Mese dopo mese tutti coloro che lo sostennero e lo aiutarono in campagna sono stati ricollocati con nomine e posizioni negli enti di primo e secondo livello

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MODENA. Sulle note di “Non ti scordar di me” il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ad ormai due anni dall’inizio del suo mandato, sta completando, tessera dopo tessera, il suo personale mosaico.

“Personale” perché sul tema delle nomine sembra sempre e comunque prevalere una logica squisitamente muzzarelliana dove la parola condivisione non è minimamente presa in considerazione. È vero che le nomine sono un atto che compete al sindaco, è vero che nei posti strategici vanno messe persone di fiducia, ma è altrettanto vero che allora non ci si doveva presentare in campagna elettorale al grido di “tavolo sgombero” “cambio di marcia” “nomi nuovi”. Proclami tutti disattesi, in discussione non c’è la competenza dei singoli ma la coerenza del messaggio politico che ha incartato anche lo stesso Pd.

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I primi quattro sono quelli di coloro che lo avevano maggiormente affiancato in campagna elettorale, in quel cerchio magico che oggi brilla altrove. Il primo in ordine di tempo, che non aveva certo bisogno di Muzzarelli, è stato Ivano Miglioli, scelto per Carimonte Holding: qui il sindaco non ha avuto un ruolo diretto, ma è chiaro che in quella posizione non ci finisce chi non è gradito al governo della città. Poi si è concretizzata, in un clima di polemiche ancora non sopite, la nomina di Vanni Bulgarelli a Seta.

Da due giorni è ufficialmente il rappresentante di Modena in Autobrennero quel Giulio Santagata consigliere di Muzzarelli negli incontri segreti del quartier generale di via Divisione Acqui ai tempi della corsa elettorale. Giuliano Barbolini è prossimo alla presidenza di Ert. Poi ci sono le nomine ancora in ballo, nomi decisamente meno altisonanti dei precedenti, ma che rappresentano una logica di equilibrismo incomprensibile allo stesso Pd: Ennio Cottafavi ce la farà ad Amo? Sembra di no ma le alternative scarseggiano. Cinzia Cornia entrerà a Cresci@mo per compiacere la Sinistra? Il Pd, in questa lotteria dei nomi, ha sempre fatto buon viso senza mai essere stato coinvolto. E nel bilancio di metà mandato con la città questa valutazione, dal punto di vista politico, peserà non poco.

Davide Berti

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