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«Polizia Municipale, anche la scorta valori»

«Polizia Municipale, anche la scorta valori»

Dopo il caso Sergio un altro servizio non previsto a carico dei vigili urbani. Il Comune non chiarisce

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I conti che non tornano e servizi non previsti dal contratto. Sono questi i due diversi piani di ragionamento per i sindacati della Polizia Municipale alle prese con una situazione tutt’altro che chiara. Dopo l’incontro in Prefettura, infatti, i problemi restano: «Con i 14 nuovi ingressi, e non 15 come dice il Comune, il problema organico non è per niente risolto e rimane il problema dei servizi non previsti: già in diverse occasioni si sono verificati casi di utilizzo improprio del personale della Polizia Municipale - scrivono - come la scorta valori e scorta personale ad una dirigente dell’Ente - Maria Sergio, dirigente all’urbanistica - compiti che non attengono all’attività di Polizia Municipale». Se era già nota la questione di Maria Sergio, nuova è invece la questione della scorta valori: di che valori stiamo parlando? Sono beni del Comune o di privati? Dov e vengono trasportati e per quale motivo? Tutte domande alle quali il Comune dovrà rispondere per chiarire una gestione, quella della Polizia Municipale, assai tormentata sia prima che dopo l’arrivo di Muzzarelli.

Trattative mai interrotte, nessun tavolo privilegiato per la Polizia municipale (“il tavolo è unico, per tutti i lavoratori e con tutti i sindacati”), l’impegno ad assumere 15 operatori è stato rispettato e ora la Giunta garantirà la copertura del turn over. E’ la replica del Comune di Modena alle dichiarazioni del sindacato autonomo Sulpl e della Uil Funzione pubblica con alcune precisazioni sia rispetto al metodo che al merito delle questioni sollevate.

«Per quanto riguarda il metodo, dobbiamo chiarire ancora una volta – spiega il Comune - che per la parte pubblica non c’è e non ci sarà nemmeno in futuro un tavolo speciale e privilegiato di contrattazione per la Polizia municipale. Il tavolo di discussione e trattativa con l’Amministrazione comunale era e resterà unico, con la presenza di tutte le sigle sindacali e in rappresentanza di tutti i lavoratori dell’ente».

Il Comune aggiunge poi che «in materia di organizzazione dei servizi e del personale, la delegazione pubblica è stata sempre disponibile a discutere e continuerà a farlo, ma nel rispetto delle norme e dei ruoli e cioè tenendo ben fermo che non si tratta di materie oggetto di contrattazione sindacale». Risposte, quindi, per ora, nemmeno l’ombra. (d.b.)

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