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Rifiuti, approvate le tariffe Tosi: così si spende meno

Rifiuti, approvate le tariffe Tosi: così si spende meno

L’assessore: «I costi fissi: 47 euro per i single, 154 per una famiglia di sei persone» Benatti, FI: «Troppi gli abbandoni». Il M5S: «Ma a Fossoli i conti non tornano»

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Non è stata una serata facile quella di giovedì in Consiglio comunale, trascorsa tra querele (si legga il box sotto), liti e discussioni. D’altra parte il tema era uno di quelli che accendono gli animi: la delibera sul Piano Economico Finanziario (Pef) e le tariffe per la gestione dei rifiuti urbani per il 2016.

Delibera che però, era scontato, è passata con l’ok del Pd e il voto contrario di M5S e Carpi Futura mentre i gruppi FI e FdI si sono astenuti.

L’assessore all’Ambiente, Simone Tosi, ha esordito in aula con toni vittoriosi: «Abbiamo raggiunto in un quadrimestre gli obiettivi che ci eravamo dati a scadenza triennale. Le proiezioni su questi primi mesi del 2016 a tariffa puntuale e con il porta a porta integrale ci dicono infatti che siamo già all'84% di raccolta differenziata, a 56-57 chili/anno per abitante di rifiuto indifferenziato prodotto compreso quello abbandonato (nel 2014 erano 200) e che la metà dei carpigiani non ha ancora mai esposto il bidoncino che definisce la parte variabile della tariffa».

Tosi ha anche lanciato idee per il futuro chiedendo al Consiglio di prendere in considerazione una possibile riflessione riguardo ad esempio la raccolta della plastica, da rendere domiciliare magari, o sul pagamento di certi servizi come la raccolta a chiamata degli sfalci che tanti non utilizzano, o magari ancora sulla diminuzione della frequenza dei passaggi dei mezzi di Aimag per svuotare i bidoncini, per diminuire ulteriormente i costi. Tosi ha anche fornito in aula alcuni dati sui costi fissi annui del servizio (45,49 euro la tariffa per i single, 147,84 euro quella invece per le famiglie con 6 componenti; per Carpi questi dati aumentano però di 2 o 7 euro rispettivamente a causa della maggiore dimensione della nostra città rispetto a Novi e Soliera: per chi vive in centro storico la tariffa è maggiore): per la parte variabile dello stesso si è calcolata la quota di 16,36 euro per ogni svuotamento del bidone domiciliare da 120 litri dell'indifferenziato.

«L'80% delle famiglie si prevede che spenderà meno dell'anno scorso», ha sottolineato Tosi. Nel momento del dibattito i consiglieri del Pd hanno sostenuto e amplificato le parole di Tosi, mentre le opposizioni hanno sparato critiche a raffica. «Il sistema - ha spiegato tra l’altro il M5S in aula e in una successiva nota - si disinteressa dei rifiuti creati dal mondo industriale. Poi un assessore che accetta un piano economico finanziario dove sono stanziati quasi due milioni di euro di ammortamenti, senza accertarsi di quali investimenti l’azienda controllata voglia intraprendere, non sta svolgendo correttamente la propria funzione. Non possiamo rimanere in silenzio quando si scopre che il futuro allargamento della discarica di 280 mila tonnellate di Fossoli sarà riempito in quattro anni, quando la produzione di rifiuti urbani indifferenziati del bacino Aimag non supera le 25 mila tonnellate. Il resto cos'è? Le 45 mila tonnellate anno che andranno a riempire Fossoli da cosa e da dove provengono?».

Roberto Benatti (Forza Italia) dal canto suo ha criticato il servizio per come viene effettuato nel centro storico, e ha ribadito come molti cittadini non facciano la raccolta e buttino i rifiuti dove capita, «Per esempio a Rio Saliceto». «All’assessore Morelli - ha deetto Rostovi, FdI - chiedo se sono belle le pattumelle lasciate sotto i portici del centro…».

Giorgio Verrini (Carpi Futura) ha chiesto di intervenire per diminuire il packaging che ingombra i contenitori dei rifiuti, magari dando anche la possibilità ai cittadini di portare i bidoni familiari in discarica. Il Pef per la gestione del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti sui tre Comuni, lo ricordiamo, ha un valore complessivo di 12,8 milioni di euro, ai quali occorre togliere l'ammontare di alcuni contributi, per poco meno di un milione di euro. (Rino Filippin)

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