Un aiuto contro la disabilità con il gruppo “Mondo Abile”
Si chiama Mondo Abile ed è un gruppo costituito da una quindicina di imprese e associazioni che vogliono offrire soluzioni a chi si trova a combattere contro i disagi della disabilità. Questo non...
Si chiama Mondo Abile ed è un gruppo costituito da una quindicina di imprese e associazioni che vogliono offrire soluzioni a chi si trova a combattere contro i disagi della disabilità. Questo non soltanto parlando in termini di barriere architettoniche, ma di un’assistenza a tutto tondo per eliminare la diversità di chi si trova costretto, suo malgrado, a convivere con una forma di disabilità. Mondo Abile è stato presentato ieri mattina nell’aula magna del Fermi di via Luosi, nel corso di un incontro cui hanno preso parte alcuni rappresentanti del medesimo istituto, oltre a una classe del Guarini. “L’idea è nata frequentando questa scuola nell’ambito del progetto Sos sociale, con Amic Modena – spiega Marco Culzoni, ideatore di Mondo Abile – Abbiamo notato che qui, come altrove, l’accessibilità per chi è costretto a soffrire di disabilità, sotto varie forme, è complicata. Invece, noi vorremmo che tutti i luoghi fossero aperti e fosse facile fruirne da parte di chi lo desidera. Tutti, disabili e non, devono poter entrare dalla porta principale e non attraverso un ingresso secondario. Per questo abbiamo deciso di metterci in rete insieme ad altri soggetti, per favorire l’inclusione di chi soffre di disabilità, agendo in diversi ambiti. Fra questi, l’edilizia e l’arredo, gli impianti, l’automazione, la domotica e la sicurezza, le nuove tecnologie, i servizi alla persona, l’accessibilità senza barriere”. Tra i partecipanti alla conferenza di presentazione ieri mattina al Fermi, c’era anche l’ingegner Simone Soria, affetto da una tetraparesi spastica: non per questo Soria si è lasciato abbattere. Anzi, attraverso lo studio dell’informatica applicata a se stesso ha cercato di capire come le tecnologie potessero trasformarsi in un servizio per sé e per altri disabili. È grazie a questa tenacia ha creato FaceMouse, dispositivo messo a punto dall’ingegner Soria che consente di spostare il cursore sul monitor di computer muovendo, al posto del mouse, il proprio naso.
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