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Vignola va in Europa a cercare soldi per Palazzo Barozzi

Vignola va in Europa a cercare soldi per Palazzo Barozzi

VIGNOLA. Ci sono grandi novità per Palazzo Contrari Boncompagni (noto anche come Palazzo Barozzi), che si trova in piazza dei Contrari. Lo storico edificio, di proprietà della parrocchia, necessita...

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VIGNOLA. Ci sono grandi novità per Palazzo Contrari Boncompagni (noto anche come Palazzo Barozzi), che si trova in piazza dei Contrari. Lo storico edificio, di proprietà della parrocchia, necessita di importanti interventi di restauro, cosicché parrocchia e Comune si sono accordati per cercare di intercettare fondi europei, tramite la Regione. Se effettivamente i fondi arriveranno, il Comune avrebbe in uso dalla parrocchia Palazzo Barozzi per 30 anni, per svolgervi attività di promozione territoriale. Da parte sua, la parrocchia otterrebbe il restauro di un edificio della metà del Cinquencento, che è tuttora uno dei fiori all'occhiello del centro storico, all'interno del quale si trova tra l'altro la celebre “scala elicoidale” di Jacopo Barozzi.

Ad annunciare l’accordo è stato il sindaco Mauro Smeraldi: «Per Palazzo Barozzi abbiamo approvato un progetto preliminare per il suo restauro. Non sarà facile intercettare i fondi, poiché si tratta di un bando internazionale e in tutta la nostra regione saranno finanziati solo 20 progetti, e appena due nel Modenese. Il bando è ormai chiuso e tra un mese o poco più dovremmo sapere il risultato. Il progetto che abbiamo presentato lo ritengo comunque molto valido, e include tra l’altro anche il recupero degli edifici della stazione dei treni, che nelle prossime settimane saranno ceduti gratuitamente dal demanio al Comune. Se non accederemo a contributi con il bando, ripresenteremo lo stesso progetto anche in altri concorsi».

La spesa complessiva del progetto non è di poco conto: oltre 3,3 milioni di euro. Se davvero il Comune riuscisse a ricevere un sostanzioso contributo (altri fondi potrebbero arrivare dalla Fondazione di Vignola) si creerebbe quindi una notevole opportunità di rilancio per il turismo locale, con il nuovo ufficio turistico ubicato - sempre nelle intenzioni dell’amministrazione - in un immobile della stazione, assieme a un mercato contadino di prodotti tipici. (m.ped.)

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