Gazzetta di Modena

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A Modena un primo maggio pensando ai lavoratori Maserati

Alcuni ragazzini al comizio del primo maggio a Modena
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Alcuni ragazzini al comizio del primo maggio a Modena

Dal palco di piazza Grande, i sindacati hanno chiesto a Sergio Marchionne la tutela occupazione dei dipendenti della Maserati, invocando anche equità sociale

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MODENA "Chiediamo a Sergio Marchionne per i trecento lavoratori della Maserati che rischiano il posto di lavoro una ricollocazione all'interno del ciclo produttivo - ha detto a chiara voce Luigi Tollari segretario provinciale confederale Uil  al comizio del primo maggio in piazza Grande - e in questo senso ringraziamo il sindaco Gian Carlo Muzzarelli presente sul palco che ha chiesto da tempo un incontro con la controparte per tentare di risolvere la vertenza. Occorre - ha continuato Tollari - che la Maserati mantenga la produzione qui a Modena".

Davanti ad un migliaio di persone si è celebrato il primo maggio anche a Modena con tante bandiere dei sindacati che sventolavano sotto la Ghirlandina.

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"Inutilmente poi da mesi - ha aggiunto Tollari - i sindacati Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro con il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti per denunciare la grave situazione che attanaglia il mondo dei lavoratori e dei pensionati, con dati sulla disoccupazione che non si schiodano dal 12% in tutta Italia e il 60% dei pensionati che devono riuscire a sopravvivere con non più di 750 euro al mese".

"Per non parlare dei tagli ai patronati e ai Caf - ha concluso - e dei milioni di italiani precipitati per colpa di una crisi di cui non si intravvede la fine nell'indigenza e nella povertà, dei lavoratori che perdono il posto ma che purtroppo sono troppo giovani per andare in pensione ma troppo vecchi per trovarne un altro e infine un dato purtroppo perdurante: le morti bianche e una percentuale ancora troppo elevata degli infortuni sul lavoro". 

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