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Elezioni amministrative, dai proclami ai progetti

di Enrico Grazioli
Elezioni amministrative, dai proclami ai progetti

Fra poco più di un mese un gruppo ristretto di Comuni modenesi dovrà eleggere i propri sindaci, micro test nel giorno che vedrà alle urne per le amministrative fior di metropoli

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MODENA Fra poco più di un mese un gruppo ristretto di Comuni modenesi dovrà eleggere i propri sindaci, micro test nel giorno che vedrà alle urne per le amministrative fior di metropoli con tanto di giudizio diretto e indiretto sui partiti e anche sul governo Renzi. Micro, ma interessante per tastare il polso anche qui alla salute: di un Pd architrave storica di ogni forma governo locale possibile; di un centro destra ramingo in loco e sparigliato come non mai in campo nazionale; ma forse soprattutto di un Movimento 5 Stelle che assapora la grande occasione, a Roma ma anche lontano dalla capitale, in ogni dove si possa catalizzare la protesta e l’ansia di novità, magari mascherando con l’empatia per la scomparsa di Casaleggio le divisioni interne, naturali ogni volta ci sia una leadership da definire. Fatto salvo Palagano con il suo candidato unico (e cara grazia che uno ci sia...), repubblica storicamente a parte Montefiorino, più che su Sestola e Zocca ammantate di civismo l’attenzione si concentra su Pavullo e Finale. Sull’Appennino le primarie Pd sono state intense e partecipate: esattamente come l’avvio della campagna elettorale con cinque candidati in lizza. Ma anche lì è per i grillini che si gioca la partita più significativa: dimostrare di saper essere anche in una realtà defilata dai grandi riflettori una calamita di attenzione sulla base di programmi specifici, legati a una territorialità che privilegia di solito concretezza e buon senso agli slogan dal fascino roboante. Nella Bassa il sommarsi di post terremoto e inchieste della magistratura ha creato un unicum, per il quale si è speso (non che faccia fatica, per carità...) addirittura un Salvini: anche qui pensando a difendere il proprio capitale di consenso malcontento dall’attacco dei 5Stelle, più che a delineare una proposta alternativa di amministrazione. Chi saprà meglio definire questa diversa prospettiva, nei progetti e nella difficoltà del presente, potrebbe essere ovunque il vincitore di queste elezioni, sia che venga dalla maggioranza uscente, sia che venga dall’opposizione: chi si fermerà ai proclami e alla rendita di posizione (anche in questo caso, sia di governo che di minoranza), in provincia di Modena non farà probabilmente molta strada.

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