«L’arbitro dica la verità»
Il presidente del Castelnuovo si scusa ma contrattacca: «Referto non credibile»
CASTELNUOVO. Si era preso qualche ora di tempo per poter parlare con il suo allenatore, Emanuele Venturelli. Il tecnico squalificato per cinque anni dal giudice sportivo, dopo una rissa avvenuta al termine della gara di calcio tra i ragazzini del Castelnuovo e della Gino Nasi. Stando al referto arbitrale, Venturelli aveva sferrato un cazzotto al direttore di gara. Ma ora Andrea Muratori, presidente del Castelnuovo, vuole dire la sua: «Ho avuto la possibilità di parlare con il mio allenatore e con altre persone che erano presenti. Devo innanzitutto porgere le mie scuse alla classe arbitrale e alla Federazione. Invierò nelle prossime ore una lettera con le scuse ufficiali. Questo perché non è ammissibile che un allenatore protesti con tale veemenza. Il mio allenatore ha sbagliato. Nel calcio ci sono delle regole: due squadre e un arbitro, non sono ammessi comportamenti del genere. Per quanto riguarda la millantata aggressione fisica, però, devo fare delle puntualizzazioni. Dovranno emergere i fatti per come sono avvenuti e non per come li ha ricostruiti l’arbitro. Non aggiungo altro». La ricostruzione di sponda castelnovese inizia a farsi chiara. Al termine del match Venturelli avrebbe protestato in maniera feroce nei confronti dell’arbitro. Anche con parole offensive, ma dal punto di vista fisico non ci sarebbe stato alcun contatto, se non una mano appoggiata sulla spalla. A quel punto l’arbitro sarebbe saltato sulle spalle di Venturelli, che, per difendersi, avrebbe sbracciato, ma senza colpirlo in maniera diretta.
Ora, al di là della giustizia sportiva, toccherà a quella ordinaria fare chiarezza, dato che Georgios Angelos Katsiouras, l’arbitro in questione, ha presentato anche una denuncia penale con tanto di referto del pronto soccorso.
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