La cintura “esplosiva” dell’ultras
Denunciato un uomo che venerdì sera voleva entrare al Braglia con una pancera piena di fumogeni
C’è chi la pancera la utilizza per motivi terapeutici, chi per dimagrire. E poi c’è chi, riadattando il suo scopo, ha il colpo di genio, si fa per dire: perché non utilizzarla per introdurre fumogeni all’interno del Braglia? E così prova a passare i controlli. Indossata la pancera, la riempie di candelotti fumogeni, maglia, giaccone e via, pronto per cercare di entrare senza dar troppo nell’occhio. Una sequenza che di per sè sembra irreale, concepibile solo da chi allo stadio negli ultimi anni non è mai andato. E invece la realtà, come sempre, straccia la finzione.
Venerdì sera. Stadio Braglia.Si gioca Modena-Crotone. Sono da poco passate le 20.15, il match sta per iniziare. I tifosi ospiti si stanno accomodando nel setttoree a loro riservato, quando l’attenzione degli steward viene attirata da un bambino e dal suo zaino azzurro. Gli uomini della sicurezza non fanno in tempo a chiedere al piccolo che cosa aveva dentro il suo zainetto che un uomo, un catanzarese di 34 anni residente a Vicenza, si avvicina e minimizza il suo contenuto dicendo: «Ci sono solo dei panini». Aperto lo zaino invece, sotto ai panini, c’erano sei torce illuminanti di colore bianco, quattro fotoflash e due barattoli fumogeni.
Così, trovato il “bottino” segreto, la credibilità del catanzarese è crollata, per cui è stato sottoposto anche alla perquisizione corporea. E proprio in questo frangente è spuntata fuori la pancera e altri quattro candelotti fumogeni. L’uomo è stato denunciato e per lui scatterà anche il daspo. Il materiale è stato tutto sequestrato. Tutto, a parte la pancera perché il trentaquattrenne ha spiegato che per lui aveva «una funzione terapeutica».
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