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La Soprintendenza corregge i lavori di piazzale Rangoni

di Marco Pederzoli
La Soprintendenza corregge i lavori di piazzale Rangoni

SPILAMBERTO. Spuntano importanti novità sul progetto di ristrutturazione di piazzale Rangoni. Rispetto all’ultimo progetto, voluto dall’attuale amministrazione, spariscono i giochi d’acqua a ridosso...

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SPILAMBERTO. Spuntano importanti novità sul progetto di ristrutturazione di piazzale Rangoni. Rispetto all’ultimo progetto, voluto dall’attuale amministrazione, spariscono i giochi d’acqua a ridosso della rocca, i corpi illuminanti dovranno avere una diversa collocazione, non dovrà esserci il dehor che era stato previsto di fronte all’attuale ristorante sul piazzale Rangoni. “Vuolsi così” da parte della Soprintendenza ai beni artistici e architettonici, che ha ridimensionato il progetto dell’amministrazione del sindaco Umberto Costantini. A evidenziare queste modifiche e a lamentarsi delle tempistiche, che naturalmente si sono dilatate di un paio d'anni, è stato il blog diretto da Omer Bonezzi “Condividere Spilamberto”, dove si denuncia tra l’altro: «Il sindaco ha fatto perdere 2 anni per inserire i “giochini d'acqua” e la Soprintendenza li ha bocciati! Ma non solo: rispetto al progetto del 2013 sparisce il dehor previsto (e che potrebbe compromettere la tenuta economica del ristorante). Tra 50 giorni si svolgerà la Fiera di San Giovanni con il Palio del 50°! E i lavori sono ancora al palo!». Nello stesso blog, si fa notare inoltre che il mancato rispetto delle tempistiche sui lavori potrebbero fare decadere il finanziamento regionale (si parla di lavori per un importo complessivo di 700 mila euro). Dall’altra parte, il sindaco Umberto Costantini replica: «I ritardi per la partenza dei lavori della rocca hanno molteplici cause. Il progetto definitivo che abbiamo ereditato dall’amministrazione Lamandini/Barozzi-moglie di Bonezzi, era gravemente deficitario. Per questo era necessario integrarlo. Le principali lacune erano riferite all’illuminazione, agli arredi, alla composizione delle aiuole, allo spessore della pavimentazione e sostenibilità idraulica di raccolta dell’acqua piovana: certamente non sono dettagli. Abbiamo quindi integrato il progetto e lo abbiamo presentato alla Soprintendenza a inizio estate 2015. La parte dei giochi d’acqua non era essenziale, ma l’abbiamo inserita perché vi era l’occasione e non ha comportato ulteriore dispendio di tempi. Il parere è arrivato dopo diversi mesi per colpa della Soprintendenza. Poche settimane fa è arrivato il parere favorevole. I finanziamenti regionali non sono in discussione». E ora che la Soprintendenza ha sbloccato i lavori per Rocca Rangoni, quando si partirà col cantiere? Una data esatta ancora non c’è, ma il sindaco non ha affatto escluso che si possa partire anche prima della Fiera di San Giovanni a giugno.

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