Ladri falliti fanno esplodere due bancomat
Un disastro l’assalto notturno della banda all’Unicredit di San Possidonio e all’Unipol di Mirandola
Viaggiavano con una potenziale bomba tanto era il gas in loro possesso, necessario ad assaltare due bancomat in pochi minuti. Ma la banda che ha tentato il colpo grosso a San Possidonio e Mirandola si è lasciata dietro soltanto tanti danni senza alcun riconoscimento economico. Perché le cassette di sicurezza della filiale Unicredit di via Matteotti e dell’Unipol di via Circonvallazione hanno retto. Impossibile, quindi, portarsi via le migliaia di euro in contanti, caricate nel tardo pomeriggio di venerdì per garantire il servizio di prelievo ai tanti clienti durante il lungo week-end del 1 maggio.
L’azione della banda - dalle prime immagini si notano nitidamente almeno tre persone all’opera, a cui andrà aggiunto quantomeno il palo, che si mantiene a debita distanza - inizia ad operare verso le 2 di notte. Il primo obiettivo è l’Unicredit di San Possidonio. L’ufficio, bancomat compreso, è ospitato in una palazzina di tre piani.
«Il boato - raccontano i residenti - è stato fortissimo, ci siamo svegliati di soprassalto». La vetrata e la macchina del bancomat vengono sventrate, ma la cassetta di sicurezza non cede. Ai ladri non resta altro da fare che darsi alla fuga prima dell’arrivo dei carabinieri. Ma invece che dileguarsi, scelgono di rilanciare la sfida e mentre i militari e le vigilanza privata si concentra su San Possidonio, loro si dirigono all’Unipol di Mirandola, sulla Circonvallazione, incuranti che qualcuno possa notarli. Stesso copione, ma identico risultato: il bancomat viene “caricato” di gas e fatto esplodere. I danni sono notevoli - per tutta la giornata, così come in via Matteotti, gli artigiani lavorano per mettere in sicurezza gli uffici - ma i soldi restano al sicuro.
Adesso i carabinieri hanno aperto un’inchiesta che parte da due indizi: la banda è la medesima, che poi ha trovato la fuga attraverso le tante strade che portano lontano da Mirandola; ci sono le riprese delle telecamere di sicurezza, che inquadrano la piazzola del prelievo. Da lì bisognerà lavorare per tentare di capire quale sia il gruppo di fuoco che ha agito nel venerdì della Bassa.
Francesco Dondi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
