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Segano sbarre col flessibile i ladri razziano due villette

di Rino Filippin
Segano sbarre col flessibile i ladri razziano due villette

Rubati orologi, preziosi e casse acustiche ad alta fedeltà per oltre 10 mila euro Tre malviventi hanno caricato il materiale su un’Audi. Polemiche tra i vicini

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Proprio mentre il Comune vuole incontrare i residenti di Budrione e Migliarina per parlare di controllo del vicinato come antidoto alla criminalità (si legga il box a fianco della foto grande), i ladri arrivano, fanno razzia in due ville e spariscono. Tutto questo la mattina tra le 8.30 e le 10, orari in cui nella strada del colpo c’erano mamme e pensionati a passeggio. I furti, avvenuti venerdì in via Tusberti a Migliarina, hanno fruttato oltre 10mila euro ai malviventi tra orologi, catenine d’oro e un maxi impianto professionale per l’ascolto di musica in auto. Di questa ennesima scorribanda dei ladri sul territorio di Carpi, colpisce sia il modo di operare, sia i tempi scelti dai malviventi.

«Noi - dice la pensionata che abita in una delle due ville razziate - eravamo in centro, a Carpi, quando ci è arrivato il messaggio dell’allarme intrusione ladri sul cellulare. Tempo 12-15 minuti, siamo arrivati a casa, ma i ladri erano già spariti. Una delle finestre era stata forzata ed era spalancata, mentre l’apparato elettronico dell’impianto d’allarme era stato distrutto, forse a martellate. Dai cassetti della camera da letto hanno asportato orologi e oro».

A quel punto erano circa le 9 di mattina e i ladri, a differenza di quanto si poteva pensare, non si erano allontanati dalla zona: avevano solo scelto un nuovo obiettivo, cioè la villetta a fianco.

«Noi - dicono Omar Petratti e suo padre Gastore - eravamo al lavoro e i malviventi hanno avuto tutto il tempo di cui necessitavano. Si pensi che per tagliare l’inferriata della finestra che dà sul retro hanno usato un flessibile a batteria. Una volta eliminata la grata sono entrati in casa e hanno rubato casse acustiche, “subwoofer” e altro materiale per ascoltare musica ad alta fedeltà. Un danno ingente di migliaia e migliaia di euro. Poi - continuano - hanno caricato la loro auto, un’Audi parcheggiata davanti a casa e se ne sono andati. Non è chiaro perché non abbiano cercato preziosi o altro in casa: o temevano l’arrivo di qualcuno, o avevano in mente di rubare proprio il materiale per audiofili».

La padrona di casa confessa di essere ancora provata dall’episodio: «Hanno messo le mani sulle nostre cose, hanno camminato sui tappeti, e adesso in casa c’è una puzza disgustosa, di caprone: guardi, sto lavando tutto».

Visti i due furti c’è chi nel quartiere si interroga sul ruolo dei vicini nel controllo del vicinato. «Purtroppo - dice un cittadino - la solidarietà funziona quando tra i residenti c’è affiatamento e amicizia...». Chi vive vicino alle case derubate ammette di avere visto tre “omoni” nel cortile dei Petratti: «Pensavamo fossero operai al lavoro».

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