Gazzetta di Modena

Modena

Trovato morto sul fiume l’eremita buono di Gaiato

Trovato morto sul fiume l’eremita buono di Gaiato

Pavullo. Fosco Frassinella, formalmente di Fanano, viveva da 20 anni nei boschi: era andato in riva allo Scoltenna a lavare le stoviglie dopo la cena con un’amica

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. L’hanno trovato verso le 23 di venerdì, ormai privo di vita, riverso in mezzo alle acque dello Scoltenna.

Tragedia si è consumata a Gaiato, in un tratto alle pendici della frazione in mezzo ai boschi lungo la Fondovalle vecchia, zona dell'agriturismo Le Caselline per intenderci, sul confine con Fanano.

La vittima è Fosco Frassinella, 63enne amante della vita in mezzo alla natura che da 20 anni viveva in una baracca a pochi metri dal letto del torrente. Una sorta di capanna dove in uno spazio piccolissimo aveva raccolto un po’ di tutto: da vari attrezzi a libri e musica che faceva da colonna sonora alla sua esistenza libera.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13396569:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/05/01/fotogalleria/nell-eremo-di-gaiato-dove-fosco-il-buono-ha-vissuto-20-anni-1.13396569]]

Amava la solitudine in mezzo al verde, ma sapeva essere un uomo di cuore, e infatti da tre giorni ospitava lì Liliana Monteano, badante rumena che sta attraversando un periodo difficile, mentre lui dormiva nella sua vecchia auto. Avevano cenato assieme con poche cose semplici, poi lui verso le 20.30 era andato a prendere un po’ d'acqua nel torrente per lavare le stoviglie.

E non è più tornato. L'innaffiatoio ieri era ancora lì, nel punto dove stava attingendo quando si è accasciato.

Sarà la Medicina legale a chiarire l'esatta dinamica dell’accaduto, ma sembra impossibile che si sia trattato di annegamento perché in quel tratto lo Scoltenna è profondo pochi centimetri. E sul corpo non sono stati trovati segni di colluttazione o altro.

UN MALORE Probabilmente si è trattato di un infarto fulminante, che non gli ha dato scampo. La badante dopo la cena si era un po' appisolata e non si era accorta di nulla: a dare l'allarme sono stati alcuni amici che non lo sentivano rispondere al cellulare. Sono intervenuti subito i carabinieri di Sestola insieme al 118 e ai vigili del fuoco di Pavullo, ma sul posto si è potuto solo constatare il decesso.

«Aveva mangiato tre uova prima di uscire – detto la badante lì nella capanna ancora incredula per l'accaduto – non so se sia stato quello. Io non mi sono accorta di quello che stava succedendo, mi dispiace moltissimo. Era una persona molto buona, aveva saputo che ero in difficoltà dopo che ho perso il lavoro e mi stava aiutando».

Separato da tempo, Frassinella era formalmente residente a Fanano, ma la sua casa era il fiume. Sua figlia è voluta venire a vedere il luogo della tragedia ieri, ancora visibilmente scossa: «Papà era così - gli piaceva vivere di piccoli lavoretti domestici: tagliava l'erba nel giardino se qualcuno aveva bisogno, tinteggiava le pareti e via dicendo. Aveva scelto questa vita e l'amava molto».

Ai lati della capanna, il suo fido cagnolino ancora in attesa di un ritorno che non ci sarà.

Daniele Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google