Affitto con truffa a Modena: gli occupanti restano
Proprietario scopre che a nome del padre morto è stato locato un suo alloggio a famiglia che non paga e non se ne va
MODENA. «Quell’agente immobiliare ha affittato di nascosto il nostro appartamento intestandolo a mio padre appena morto. Gli inquilini non se ne vogliono andare, anche se sono occupanti abusivi a tutti gli effetti. E ora rischiamo di dover anche pagare delle imposte per una truffa. Intanto ci siamo rivolti al giudice civile per ottenere che lascino l’alloggio con un’ordinanza d’urgenza ma nei giorni scorsi il giudice l’ha negata. Conclusione: il truffatore è in circolazione per ora senza conseguenze, gli inquilini non ci pagano nulla, anzi dobbiamo pagare noi le loro spese e restano nel nostro appartamento. Ci chiediamo: a chi dobbiamo rivolgerci per ottenere giustizia?»
L'eredità. Nel marzo 2015 Luca, ingegnere di 54 anni, ha ereditato con i due fratelli una palazzina in via Trombi, una laterale tra viale Vittorio Veneto e viale Tassoni. È un caseggiato molto vecchio che richiede una ristrutturazione in tempi rapidi. Lo ha lasciato il padre morto in età avanzata e i figli non ci entravano da anni.
La scoperta. Ma al primo sopralluogo i tre fratelli scoprono che dentro ci abitano degli sconosciuti. Non sono gli affittuari ufficiali che risultano dai contratti registrati, ma subaffittuari del tutto illegali. Addirittura neppure gli affittuari ufficiali sono veri: hanno firmato i documenti con nomi fittizi. Sono invece entrambi riconducibili a L.P., titolare di una agenzia immobiliare in un grosso centro del Reggiano che aveva procacciato gli affitti al padre anziano. I tre eredi gli chiedono di mandare via immediatamente tutti quegli abusivi, dato che gli affitti risultati falsificati e sono oltretutto scaduti.
I subaffittuari se ne vanno in pochi giorni, ma Luca scopre che al primo piano è rimasta una famiglia di nigeriani: padre, madre e due bambini piccoli. Li contatta e scopre che hanno appena firmato un contratto con L.P. A che titolo, non si sa: non aveva alcun mandato. Va a controllare e dall’Ufficio del Registro arriva subito una doccia fredda: Luca scopre che il contratto d’affitto è stato registrato ed è intestato a suo padre, morto da alcuni mesi. Nota che anche la firma del padre è falsa ma i dati catastali e il resto sono quelli dell’appartamento di via Trombi. Una truffa grave per lui e per lo Stato, insomma. Ma come è possibile che con il proprietario già morto il documento sia stato lo stesso registrato ufficialmente a suo nome?
La denuncia. Luca e i suoi fratelli vanno a sporgere denuncia per truffa e falso, sia per il contratto d’affitto che per il documento registrato. L’indagine viene avviata. Ma nonostante tutto, questo imbroglio va avanti.
Pochi mesi fa, dopo aver scoperto che il contratto era falso, gli inquilini smettono di pagare l’affitto al finto proprietario. Non pagano neppure le bollette. Hera stacca gas e elettricità ma non l’acqua che va a carico del condominio. Luca deve pagare anche quella. «Bollette da duecento euro di acqua a bimestre. Non capisco proprio come fanno a consumare volumi simili di acqua», spiega l’ingegnere.
Luca si rivolge così a un avvocato civilista per chiedere al giudice un’ordinanza di urgenza che obblighi la famiglia di nigeriani ad andarsene da un appartamento che occupa senza alcun titolo: questo non è uno sfratto. La palazzina deve essere oltretutto restaurata in tempi brevi e l’occupazione abusiva del primo piano blocca i lavori. L’avvocato sottolinea nella sua richiesta al giudice che «un’ulteriore permanenza abusiva dei residenti lede in modo immediato, grave e irreparabile i diritti vantati su quel bene». Gli inquilini non pagano più nulla: né l’affitto, né le bollette.
Hanno però inspiegabilmente ottenuto un allacciamento nuovo alle utenze non si sa mostrando quali documenti dal momento che di autentici non ne hanno. Ma il giudice boccia la richiesta: non ci sono motivi di urgenza sufficienti per un provvedimento, dice.
Tutto bloccato. Oggi tutto è bloccato, insomma, mentre proseguono le indagini sulle truffe compiute dall’agente immobiliare reggiano. «Ricorreremo contro la decisione del giudice, ma vorrei sapere cosa devo fare per sbloccare questa situazione – conclude Luca esasperato - non mi sento tutelato dalla legge. Non è possibile che con una truffa L.P. sia riuscito a creare un pasticcio simile e che questa famiglia non se ne vada dalla nostra proprietà. È un’occupazione abusiva in piena regola. Oltretutto è ancora aperta la questione dell’affitto completamente falso, registrato a nome di mio padre morto, all’Ufficio del Registro. Io e miei fratelli rischiamo di dover pagare anche delle tasse per qualcosa di cui non solo non godiamo ma della quale per ora siamo stati espropriati dopo una truffa».
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