Ante nuovo comandante della polizia del Frignano
Pavullo. È subentrato a Marullo e da ieri è operativo. «Non ci sono rivoluzioni» «Più dialogo tra i presidi, uso dei socialnetwork ma soprattutto agenti in strada»
PAVULLO. Primo giorno alla guida della polizia municipale del Frignano ieri per Stefano Ante. Il commissario, subentrato a Pierpaolo Marullo, si è insediato ufficialmente alla guida del Corpo unico che raggruppa i dieci comuni: «Ho trovato un Corpo ben strutturato e con personale motivato - ha detto - penso che insieme potremo fare un ottimo lavoro”. Presentazione assieme al presidente dell'Unione Romano Canovi, che non ha avuto esitazioni sulla scelta: «È una persona che stimo molto – ha sottolineato – con un bagaglio professionale che ben si presta al territorio in cui è chiamato ad operare, visto che a Modena seguiva anche vigili di quartiere e polizia di prossimità, che per noi qui vuol dire contatto con le frazioni. Riuscirà a costruire un buon rapporto con le amministrazioni e con la gente, ne sono sicuro». A 56 anni, di cui 28 trascorsi in polizia municipale a Modena (dove era responsabile della principale unità operativa, quella della Sicurezza urbana), Ante è pronto a rimettersi completamente in gioco: «Alcuni mi hanno detto: ma chi te lo fa fare? Le risposte sono diverse: la curiosità che mi ha sempre contraddistinto, la voglia di una sfida, la possibilità di completare il mio percorso ma anche l'amore per la montagna. Le mie 5 figlie le portavo sempre in vacanza a Montecreto, ma ho familiari anche a Pieve. Il servizio su questo territorio sarà un'importante occasione di crescita». Questo grazie al via libera del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli: «Ho avuto un colloquio piacevole e simpatico con lui, molto amante di questa terra. Ha capito le mie motivazioni e mi ha detto: “Vai, però guarda che se non fai un bel lavoro ti sgrido”. Così adesso – ha scherzato – sono doppiamente sotto esame: da parte sua e dal presidente dell'Unione. Un grande ringraziamento anche al comandante Franco Chiarico che scadrà in autunno, quando dopo le elezioni verrà lanciato un bando per selezionare il nuovo comandante con pieno mandato, a cui ovviamente potrà partecipare anche lui. Per questo, non annuncia rivoluzioni ma volontà di migliorare a poco a poco il servizio, aumentando intanto il dialogo tra i presidi, mantenendo la vetrina Facebook e social ma portando anche gli agenti o “collaboratori” (come preferisce chiamarli) sempre più a contatto col territorio: «Mi piace una polizia tra la gente» ha rimarcato. Tutti i lunedì (ieri il primo) farà un incontro di coordinamento con gli ufficiali, «ma voglio conoscere anche uno per uno i collaboratori – ha ribadito – per valorizzare il loro lato professionale e umano. E sarà fondamentale la sinergia con le altre forze dell'ordine». Niente ferie quest'estate, e priorità da subito alla formazione sulla nuova legge che istituisce il reato di omicidio stradale, con valenze dirette anche sull'infortunistica. Primo banco di prova (di fuoco) sarà la gestione della tappa del Giro d'Italia del 17 maggio.
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