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Fiera di Modena, espositori in rivolta: «Un flop»

di Davide Berti
Fiera di Modena, espositori in rivolta: «Un flop»

Nel giorno in cui l’organizzazione parla di «numeri da record», i commercianti alzano la voce: «Nessun investimento»

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MODENA. Saranno anche due facce della stessa medaglia ma un “problemino” ci deve essere se la Fiera di Modena celebra il suo successo con un comunicato condito di cifre e ridondanti e se una parte di coloro che hanno speso soldi per esporre in Fiera lamentano una partecipazione «ridicola, senza alcun tipo di investimento per portare pubblico».

Il bilancio. Ieri Modenafiere ha pubblicato il bilancio della 78esima edizione: «Grazie alla formula che miscela in modo originale e frizzante shopping, gastronomia e divertimento, nei due fine settimana di apertura i padiglioni della Fiera di Modena sono stati letteralmente invasi da modenesi e non solo. Gli ingressi hanno raggiunto numeri da record, che da qualche anno non si registravano: nei sei giorni di apertura i visitatori sono stati 80.000, più 30 per cento rispetto allo scorso anno».

Offerta ricca? La Fiera parla proprio di ricchezza dell’offerta: «Un risultato ottenuto grazie alla ricchezza dell'offerta - con le quattro sezioni classiche Casa Interni con Artigiana Design e Artigiana Italiana, Casa Esterni con l'evento In Giardino, Mercato ed Enogastronomia - ai quasi trecento espositori e alla quantità di iniziative che hanno animato la sei giorni». Entusiasta il presidente di ModenaFiere Alfonso Panzani: «"La soddisfazione è grande perché abbiamo visto premiata la volontà di innovare una fiera che sicuramente è nel cuore dei modenesi e non solo, ma che per essere ancora all'avanguardia, ha bisogno ogni anno di introdurre elementi nuovi d'attrazione». Non la pensano proprio così i commercianti: «Abbiamo investito del nostro, abbiamo scommesso sulla Fiera ma la Fiera non ha scommesso su di noi. Non è venuto nessuno. Ogni giorno speravamo in quello successivo, ma è stato un mortorio. Nessuna iniziativa degna di nota, nessun incentivo. Nulla. Parlano di successo? Per forza, con tutto quello che hanno incassato dai quasi trecento espositori il loro bilancio non può che essere in attivo. Di quei soldi ne hanno spesi davvero pochi per noi».

Il malcontento.A parlare sono alcuni rappresentanti di coloro che hanno esposto in fiera nei giorni scorsi, a cominciare da Anna Iori di Zona 30, che si è fatta portavoce del malcontento. Basti pensare che per poco che abbia speso un operatore, per i sei giorni, deve aver sborsato non meno di mille euro tra stand e spese fisse, e questo per le metrature più piccole: «come espositrice della Fiera Campionaria - spiega - sono molto delusa, spazi pagati a caro prezzo per una scarsissima affluenza di pubblico: il primo giorno deserta, venerdì con apertura dalle sei di sera alle 23 abbiamo contato venti persone passate davanti al nostro stand. E la metà erano quelli degli altri stand che andavano al bar. Se la Campionaria di Modena deve essere una vetrina per le aziende modenesi ci si aspettano eventi che richiamino pubblico, perchè è molto difficile essere una vetrina quando il corridoio è vuoto. Datevi da fare Fiera di Modena, ci sono tante realtà nel nostro territorio che andrebbero esaltate e non… uccise».

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