Il pedonale del Tempio tra disagi e code
Un punto nevralgico della città che collega il quartiere storico della Sacca con il centro di Modena: la rotonda di Corso Vittorio Emanuele II. Da sempre una delle rotonde più trafficate che in...
Un punto nevralgico della città che collega il quartiere storico della Sacca con il centro di Modena: la rotonda di Corso Vittorio Emanuele II. Da sempre una delle rotonde più trafficate che in qualsiasi orario fa attendere gli automobilisti, ma anche autobus, taxi e pedoni. Tra i disagi più grandi compare il semaforo in Via Crispi, uno dei “rami” della rotonda e anche di fianco alla discesa del cavalcavia Mazzoni. Il semaforo crea code chilometriche, passaggio di pedoni e diversi disagi, sia quando è acceso che quando è spento, come racconta una signora residente di fianco alla stazione che ogni giorno, per andare a fare la spesa con i suoi due figli piccoli, deve passare per il passaggio pedonale: «Se il semaforo è acceso, a volte, quando spunta il rosso, gli automobilisti inchiodano e se è lampeggiante passare diventa molto problematico».
Ma il disagio continua anche per gli automobilisti in quanto il semaforo provoca code e ingorghi chilometrici che non fanno altro che intasare i viali del centro già saturi. «Questa rotonda è sempre trafficata - commenta un automobilista - e il semaforo in quel punto non aiuta di certo, anzi».
Anche le strisce pedonali a ridosso della discesa del cavalcavia proprio davanti alla rotonda non sembrano essere fruibili e funzionali, come spiega un giovane pedone: «O c’è la fila quindi le auto si fermano per forza oppure è raro che ti lascino passare». Il semaforo quindi sembra non piacere molto a nessuna delle categorie sopra citate e se non volete stare fermi per parecchio tempo in attesa è meglio evitare le ore di punta, come racconta una signora: «Come in tutte le città, ci sono orari dove c’è molto traffico ma diciamo che il semaforo ne crea spesso, andrebbe spostato o tolto».
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