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La cucina rotonda

di LUCA MARCHINI
La cucina rotonda

di LUCA MARCHINI Quando la vocazione per il cibo viene condivisa con organizzazione ed entusiasmo, si crea la giusta situazione per incontri speciali e opportunità uniche in onore del gusto. Sapori,...

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di LUCA MARCHINI

Quando la vocazione per il cibo viene condivisa con organizzazione ed entusiasmo, si crea la giusta situazione per incontri speciali e opportunità uniche in onore del gusto. Sapori, tecniche e cultura enogastronomica, ecco le parole cardine del prossimo evento che Modena ospiterà proprio questa domenica primo maggio, sotto il portico del collegio (vedi anche articolo accanto). In questa giornata il Consorzio “Modena a Tavola” incontra l’associazione JRE Italia (Giovani ristoratori d’Europa), l’Emilia Romagna sarà la protagonista di questo evento con tutta la corposità dei suoi piatti tradizionali.

Pensata con diverse postazioni per la degustazione di cibo e vino, l’esperienza rappresenta un mix tra assaggi di cucina creativa e d’avanguardia e bocconi di tradizione della nostra regione. Lo scopo di questo evento è mostrare un dialogo fluido e un giusto connubio tra un’organizzazione che opera a livello europeo, il cui motto è “passione e talento”, e una realtà territoriale ormai in forte espansione.

Partiamo dal Consorzio Modena a Tavola, ma in realtà è forte e voluta la presenta dei nostri “chef vicini” che hanno sempre risposto con entusiasmo e bravura alle varie iniziative, in particolar modo i rappresentanti della città di Bologna. Aprirsi agli altri, condividere e divulgare è infatti il motto del Consorzio. Il concetto base della giornata di degustazione sarà un confronto diretto e costruttivo tra gli chef e le loro differenti professionalità, ma anche tra questi ultimi e la gente che potrà così immergersi in un’esperienza unica: poter assaggiare prodotti trattati con diverse tecniche, ricette ed abbinamenti ed infine scegliere autonomamente ciò che più si avvicina al gusto personale. Insomma, un allenamento sensoriale e un dialogo tra professionisti ed appassionati. Ciò che l’evento desidera trasmettere, oltre al piacere conviviale, è che mai bisogna rimanere chiusi nella propria cultura, per quanto ricca essa sia. Divulgare, apprendere e magari rielaborare, ecco gli ingredienti di una costante crescita professionale e personale. In fondo la creatività è stimolata anche dall’osservare le diverse interpretazioni culinarie che ogni chef propone per quel territorio… dal locale all’internazionale, ecco che i confini sfumano per lasciare respiro alla valorizzazione delle ricchezze enogastronomiche e alle loro potenzialità.

Ci aspettiamo un pubblico copioso, curioso e attento. Un pubblico da stimolare e stimolante, con il quale dialogare e condividere. Si presenterà così l’ottima occasione, per ogni ristoratore, di captare le preferenze e le modalità di scelta che le persone attuano rispetto al cibo e alle sue rivisitazioni. Uno studio piacevole ed indispensabile.

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