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La Modena di Ventura: "La ferramenta, il barbiere, il liceo e che brivido giocare al PalaMolza"

Carlo Ventura
La Modena di Ventura: "La ferramenta, il barbiere, il liceo e che brivido giocare al PalaMolza"

Carlo Ventura, modenese doc e conosciuto per essere lo “Sgorghiguelo” della famiglia Pavironica, ma anche per la sua attività, la Ferramenta Setti, a Modena dal 1910. Della sua città ama moltissimo lo stadio e la sua squadra, la società del Sandrone che lo accompagna da diversi anni, l’Accademia militare e i posti della sua infanzia, dal Liceo Tassoni ai giardini pubblici fino alla discoteca Charlie Max.

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MODENA. Carlo Ventura, modenese doc e conosciuto per essere lo “Sgorghiguelo” della famiglia Pavironica, ma anche per la sua attività, la Ferramenta Setti, a Modena dal 1910. Della sua città ama moltissimo lo stadio e la sua squadra, la società del Sandrone che lo accompagna da diversi anni, l’Accademia militare e i posti della sua infanzia, dal Liceo Tassoni ai giardini pubblici fino alla discoteca Charlie Max.

. 1) La vecchia ferramenta in Piazza Mazzini. Era arredata tutta con mobili di legno, era bello entrare perché si sentiva il pavimento in legno cigolare, c'erano tante cose esposte, sembrava un alveare con migliaia di cassettini ed era il punto di ritrovo di tutti i modenesi. Era davvero emozionante.

2) I giardini pubblici. Andavamo accompagnati ma poi ci abbandonavano a giocare con gli amici, era il nostro momento di autonomia, c’erano le guardie che si arrabbiavano quando giocavamo a calcio. C’erano i leoni e le baracchine che con 50 lire si comprava un pezzo di gnocco.

3) Barbiere Paolo Fili detto “il baffo” di Corso Vittorio Emanuele. Era un punto di ritrovo ma soprattutto ci andavo per vedere i miei miti dal vivo, ovvero i calciatori Sanzone, Bellinazzi, Matricciani e Bellotto. Loro andavano spesso dal barbiere, erano gli anni Settanta ed era la prima volta che si incontravano dal vivo.

4) Palamolza. Ci si andava per vedere la Panini. Io ho cominciato a giocare a pallacanestro a 7 anni proprio lì, per noi, che allora eravamo dei bambini, era una grande emozione giocare nello stesso campo dei giocatori della serie A che spesso e volentieri arrivavano a fare allenamento dopo di noi.

5) Lo stadio Braglia. La prima volta che andai allo stadio avevo 7 anni e piansi per la paura quando segnarono goal. Era la partita Modena - Roma e da allora ci sono tornato migliaia di volte.

6) La chiesa di San Giorgio. È stato il luogo di ritrovo della mia compagnia dai 18 ai 26 anni e due anni fa mi sono sposato lì con Monica.

7) Charlie Max di via Riccoboni. L’unica discoteca per me. Era la tappa obbligata del sabato sera, mentre gli altri ci andavano la domenica ma io ero sempre impegnato, o allo stadio o a studiare.

8) Liceo Tassoni. Gli anni più belli e divertenti della mia vita, ancora oggi mi trovo ogni tanto con i miei ex compagni.

9) Piazza d’Armi e l’Accademia Militare. Il nonno era medaglia d'oro al valore militare e mi portava ogni volta che poteva perché era sempre un ospite d'onore, ho visto il Mak Pi 100 e le prove di ardimento.

10) La società del Sandrone. Sono socio dal 1999, ho iniziato con piccole parti e poi nel 2001 è arrivato l’esordio sul balcone. È un appuntamento che tutti i modenesi attendono con ansia, a cui teniamo moltissimo.

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