Nove soci per il laghetto di Modena Est
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«Fare attività per vivere il parco». È l'idea di Gino Saetti, componente dell'associazione Laghetto Modena Est.
«Tutto è iniziato lo scorso maggio. L'idea di prendere in gestione il laghetto - ha esordito Oriana Pisani, presidente dell'associazione - nasce dall'amicizia tra noi soci e dalla passione per la pesca». I nove soci si prendono cura del laghetto all'interno del parco in via Resistenza e delle strutture annesse. «Quando siamo arrivati - ha spiegato Pisani - c'era l'erba altissima e tutto da sistemare. Mi sono adoperata a fare delle attività mai svolte prima. Tuttavia, il risultato è stato soddisfacente».
Per accedere all'area di pesca è necessario il tesseramento. I visitatori pagano cinque euro all’anno. Quali attività si possono svolgere? «La pesca tutto l'anno - ha raccontato Saetti - e nei mesi più caldi, alla fine della scuola, i bambini vengono qua durante il centro estivo. Lo scorso anno, in un mese e mezzo, abbiamo “ospitato” centinaia di ragazzini. Lo spazio c'è e il luogo è fresco e contornato dal verde. Anche quest'estate ne aspettiamo tanti».
Attività con anche un messaggio sociale. «Si, perché l'area circostante al laghetto è molto vasta - ha spiegato Saetti - poco illuminata e poco sorvegliata. Da anni è risaputo essere un luogo “adatto” ai delinquenti, soprattutto allo spaccio. Sotto il ponte c’è una discarica a cielo aperto: tempo fa hanno addirittura abbandonato una roulotte». Quali sono le novità? «Abbiamo introdotto altri animali - ha risposto il socio - oche e conigli, che attirano i bambini. Tuttavia, si potrebbe fare di più». Ad esempio? «Aumentare l'illuminazione del parco - ha suggerito Saetti - effettuare maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine e attrezzare l'area di strutture per lo sport. Basterebbe una rete per la pallavolo e due porte per il calcio: richiamerebbe i giovani».
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