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Trimestre record con utile netto a +19% e balzo delle vendite

Trimestre record con utile netto a +19% e balzo delle vendite

Più 15% nelle consegne delle vetture e ricavi a più 8,8% Marchionne prende il posto di Felisa nel ruolo di Ad

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Nella giornata in cui viene annunciato il ricambio al vertice, con Marchionne che diventa anche Ad della Ferrari al posto di Amedeo Felisa, l’azienda di Maranello annuncia dati trimestrali significativi con la chiusura del primo trimesttre 2016 che presenta un utile netto di 78 milioni di euro, in crescita del 19% sull'analogo periodo 2015. Le consegne totali hanno raggiunto le 1.882 unità, con un aumento del 15%.

I ricavi netti sono cresciuti dell'8,8% (+8,4% a cambi costanti), attestandosi a 675 milioni di euro. Si tratta «del miglior primo trimestre di sempre: verso un altro anno da record», ha commentato la casa di Maranello.

La performance delle consegne è stata trainata da una crescita del 21% delle vendite dei modelli a 8 cilindri, favorita dal successo del recente lancio di nuovi modelli: la 488 GTB e la 488 Spider. Le consegne dei modelli a 12 cilindri sono diminuite del 6%, a causa della fine della produzione della FF, del completamento del ciclo di vita della F12 Berlinetta (giunta al suo quinto anno di commercializzazione) e all'esaurimento del lotto del modello LaFerrari, in edizione speciale limitata, in parte compensate dalla introduzione della nuova F12Tdf. La crescita su base annua ha interessato tutte le regioni del mondo: infatti nella area cosiddetta Emea (Europa, Medio Oriente e Africa)le consegne sono state pari a 950 unità, il 24 per cento in più; nelle Americhe le unità sono state 523 (+2 per cento), nell'area che comprende Cina, Hong Kong e Taiwan hanno raggiunto le 156 unità (+16 per cento) e nel resto dell'Apac (Asia-Pacifico) le consegne sono state di 253 pezzi (+14 per cento).

L'indebitamento netto industriale di Ferrari, in flessione rispetto alla fine del 2015, scende a 782 milioni di euro.

«I lanci di nuovi prodotti - ha detto ieri Sergio Marchionne - nel gruppo Ferrari procedono come previsto. In base a quello che so oggi, non ci sono cambiamenti significativi nel portfolio dei prodotti di Ferrari] rispetto a quanto già annunciato al mercato».

Rispondendo a una domanda posta da un analista, che durante la conference call a commento dei conti del primo trimestre 2016 citava rumor relativi al lancio di un nuovo modello Ferrari, Marchionne ha detto: «Se i rumor fossero veri, non sarebbero più rumor perchè avremmo fatto l'annuncio. Non ho nulla da aggiungere su questo.

«Resto bullish - che sarebbe più o meno come dire mi sento come un toro - sulle prospettive di questa azienda come quando l'ho presentata ai mercati alla fine dello scorso anno. E lo sono ancora di più». Ha poi aggiunto Sergio Marchionne facendo professione di ottimismo e sicurezza come sua abitudine.

Riguardo alla notizia relativa ad Amedeo Felisa, che lascia l’incarico di amnistratore delegato, Marchionne ha così commentato: «Conosco Amedeo da più di un decennio - ha detto il maanger - e ho avuto l'opportunità di lavorare a stretto contatto con lui negli ultimi due anni. È senza alcun dubbio uno dei migliori ingegneri automobilistici nel mondo. Nel corso degli ultimi 26 anni ha lavorato instancabilmente alla guida dello sviluppo tecnico della Ferrari, producendo una serie di autovetture che hanno fissato gli standard sia per prestazione che per stile». Il consiglio di amministrazione ha espresso «la sua gratitudine ad Amedeo per il suo contributo ed è lieto di poter contare per il futuro sul suo contributo quale consigliere tecnico del top management».

I cambiamenti che sono stati annunciati hanno effetto immediato. Sulla Formula Uno Marchionne ha detto che «Non abbiamo brutte notizie da dare a parte il fatto che siamo delusi dalla performance di domenica della scuderia. Dobbiamo rinnovare i nostri sforzi in modo da riposizionare Ferrari in modo appropriato, dobbiamo aggiustare il tiro rapidamente».

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