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Una rassegna antimafia al cinema

di Martina Stocco
Una rassegna antimafia al cinema

Libera lancia “Castelmondo”. Graziosi: «Scopriamo i problemi»

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CASTELFRANCO. Conoscenza, aggregazione giovanile, contrasto alle mafie. Il linguaggio per realizzare tutto ciò? Quello cinematografico. Parte domani sera la rassegna Castelmondo, ciclo di film Mondovisioni che saranno proiettati al cinema Nuovo.

«L’idea nasce dal mondo dell’associazionismo di Castelfranco - ha spiegato Valentina Graziosi, assessore alle Politiche giovanili e Consulta del volontariato - e viene accolta con grande entusiasmo dalle istituzioni locali. I giovani di Libera hanno pensato che era una buona occasione per affrontare l’argomento mafia attraverso proiezioni internazionali».

Mondovisioni è la rassegna di documentari su temi di attualità, diritti umani e informazione. È curata da CineAgenzia in collaborazione con la rivista Internazionale. I film-documentari che si potranno vedere al cinema Nuovo sono stati presentati durante il festival di Internazionale a Ferrara e poi proposti in un tour che interessa tutto il Paese.

Castelfranco ha accettato la proposta. Quali i temi rappresentati? «Storie lontane - ha risposto l’assessore - ma pur sempre attuali, che raccontano altre realtà: i migranti, lo sradicamento dalle proprie origini. Sarà una finestra al di fuori, sul mondo».

La prima proiezione domani sera alle 20.30. Il titolo del documentario, (in inglese con sottotitoli in italiano) è “(T)error” di Lyric Cabral e David Felix Sutcliffe. «Affronterà la diatriba - ha sottolineato Graziosi - tra sicurezza internazionale e libertà personali».

Alla fine di ogni proiezione sarà possibile parlare direttamente col regista. Saranno presenti in sala degli interpreti che rivolgeranno le domande attraverso Skype ai film-maker. Altri temi affrontati nelle pellicole saranno: la tratta di esseri umani, la fuga dalla guerra, l’esperienza degli expat (espatriati), il narcotraffico in Messico e la ricerca di una vera democrazia in Colombia. I luoghi sono lontani, ma le riflessioni coinvolgono chiunque.

Perché tali temi? «Il contrasto alle mafie, di qualsiasi genere e provenienza - ha risposto Paolo Malvone di Libera - avviene attraverso la cultura. Il cinema è uno strumento potente. Questi film aprono la visuale ai cittadini. Mostrano le problematiche mondiali. Un cittadino che guarda ciò che avviene attorno a sé in modo critico riesce a capire meglio come poter contrastare le dinamiche mafiose o perlomeno a riconoscerle». Le proiezioni proseguiranno fino a martedì 28 giugno.

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