Aveva cinque chili di eroina per la città
La Squadra mobile fa irruzione in un covo di stradello Cadiane, lo spacciatore fugge e investe due agenti: arrestato
Cinque chili abbondanti di eroina e un etto di cocaina sono un segnale chiaro dalle piazze dello spaccio di Modena e Reggio Emilia: i tossicomani stanno tornando alla “roba” pesante ma usano molto meno la siringa: oggi la fumano sulla stagnola o la sniffano. E il nordafricano clandestino che aveva questa ingente quantità di droga nella casa-covo di Stradello Cadiane era uno spacciatore di livello medio-alto, come ha spiegato il capo della Squadra mobile della polizia Enrico Tassi. In carcere è finito Ahmir Mahmouni, 30anni, marocchino, irregolare con precedenti per droga. Apparentemente un disperato che vive di espedienti e invece è un trafficante che si era ritagliato un suo spazio e dal quale si rifornivano gli spacciatori di strada.
È stato individuato dopo una serie di controlli tra Modena e Reggio proprio perché la Squadra mobile si era accorta che i consumatori di droghe pesanti facevano i pendolari tra vari punti che riconducevano sempre allo stesso fornitore: lui.
Così quando hanno trovato il suo covo, un alloggio in una casa di campagna in via Cadiane, lo hanno tenuto d’occhio con appostamenti. «Non era il caso però di intervenire subito - ha spiegato il dottor Tassi - perché rischiavamo di non trovare niente: poteva facilmente disfarsi della droga e non sapevamo neppure quanta ne aveva in casa. Meglio aspettare».
Gli uomini della Squadra mobile hanno così atteso il momento propizio. Che è arrivato l’altro giorno. Hanno visto uscire dalla casa un giovane. Questi è salito su un motorino rubato e si è avviato. Gli agenti sono sbucati e gli hanno intimato di fermarsi subito. Ma lui ne ha investiti due ferendoli: gli agenti sono stati medicati al pronto soccorso; per entrambi alcuni giorni di prognosi. E anche lui è poi rimasto ferito. Addosso aveva un mucchio di soldi e un po’ di droga. Ma quello che premeva di più alla polizia era la chiave della casa. Quando l’hanno trovata nelle sue tasche, hanno fatto irruzione. Mahmiudi abitava da solo. In casa c’erano però dieci pacchi da mezzo chilo abbondante ciascuno di eroina “bianca”. In tutto 5.220 grammi. Più un etto di cocaina, 8mila euro e molti cellulari. «Eroina di qualità abbastanza pura per essere ulteriormente tagliata - ha spiegato il dottor Tassi - il valore sul mercato di quel carico è di 300mila euro. Per noi si tratta di una ennesima conferma che l’eroina sta tornando prepotentemente sulla piazza. Lo dimostrano i numerosi sequestri ingenti che abbiamo compiuto negli ultimi mesi. Mahmoudi è uno spacciatore di medio livello in un’organizzazione: un carico del genere indica che si rifornisce da un canale che arriva dai produttori». . (c.g.)
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