Gazzetta di Modena

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Berselli, omaggio al genio con spettacolo al Monzani

di Michele Fuoco
Berselli, omaggio al genio con spettacolo al Monzani

Andrea Scanzi e Giulio Casale tra musica e parole ricorderanno il libro “Canzoni” E la città gli intitolerà uno spazio nella palazzina dedicata ai giovani all’ex-Amcm

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Due appuntamenti e uno spazio in arrivo all’ex-Amcm per rendere omaggio ad Edmondo Berselli, giornalista (commentatore politico con le prime esperienze alla Gazzetta di Modena e poi editorialista per la Repubblica e l'Espresso), intellettuale eclettico (direttore per sei anni della rivista "il Mulino") e autore di volumi di grande successo che costituiscono una sorta di miniera di informazioni, di riflessioni, di sguardi critici sul tempo e sulla storia, dagli anni '60 agli anni '90. E proprio uno dei suoi libri "Canzoni" diventa motivo per rileggere "Storie dell'Italia leggera" e per un tributo d'affetto diventato una consuetudine annuale, con il nome "Quel gran genio del mio amico", dopo la prematura scomparsa nel 2010 all'età di 59 anni. E questo libro del 1999 viene "tradotto" in uno spettacolo, ad ingresso gratuito, di parole di Andrea Scanzi e musica di Giulio Casale, venerdì alle 21, al Monzani, messo a disposizione della Bper. E sabato gli sarà dedicata la sala della libreria Ubik. «Sono sei anni che Edmondo non c'è più e vogliamo ricordarlo - dice la moglie Marzia Barbieri - in maniera non ingessata ma viva, perché si possano trarre ancora spunti e riflessioni dai suoi scritti. "Canzoni" è un libro particolare, eccentrico. Si parte dalla musica per raccontare come è cambiata l'Italia nell'ultimi decenni. Un libro che si prestava ad essere trasformato in evento-spettacolo, perché Scanzi, oltre che amico, è un allievo di Edmondo che lo ha lanciato nel mondo giornalistico. Tra i due c'era uno scambio di commenti, informazioni su cantautori, calcio e altro. Andrea è anche performer teatrale, ha portato in giro lo spettacolo su De Andrè e Gaber. Casale, che è un bravissimo musicista, accompagnerà Andrea».

Si passa, quindi, da una narrazione intervallata da brani musicali, alcuni accennati e altri cantati per intero. Una performance che consente un tuffo nel passato per capire lo spirito del tempo, l'evoluzione di quegli anni attraverso le canzoni. Il repertorio è vasto, seguendo gli itinerari del libro, per riavvicinarci a Mina, Celentano, ai Rokes e al Beat, a Lucio Battisti e alla strana coppia Vasco-Baglioni. Una serata che a Berselli sarebbbe piaciuta.

Acquista valore anche l'iniziativa di sabato, alle 18, alla libreria Ubik, in via dei Tintori, dove gli sarà intitolata la sala incontri. Qui viene esposta una foto di Edmondo sorridente, con una frase «Tutta gialla, grande come una forma di parmigiano, è la luna di Modena, a vederla qualche volta ti può venire la voglia di metterti ad urlare», tratta dal suo libro "Quel gran pezzo dell'Emilia". Dopo l'inaugurazione viene presentato il libro, in un dialogo con l'editor Beppe Cottafavi, del giovane giornalista Marco Ciriello "Il più maldestro dei tiri". Un libro brillante, chiaramente ispirato a "Il più mancino dei tiri" (1995), di Berselli. «Così Edmondo - mette in luce la Barbieri, presidente dell'associazione che porta il nome del marito, con sede alla Fondazione San Carlo - continua ad essere importante per le nuove generazioni. Al suo portale lavora gratuitamente un gruppo di 4 ragazzi, tre dell'Università la Cattolica. Sanno tutto di lui e operano con passione e capacità intellettuali. Le sue idee sempre attuali favoriscono altri talenti».

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