Modena, bimbi e Uisp si contendono il parchetto di una scuola
Alla scuola Cittadella di Modena l’associazione allontana tutti i ragazzini che non partecipano alle sue attività anche se l'accesso è aperto a tutti fino alle 18: proteste da alcuni genitori. Uisp: "Mancata una comunicazione corretta sulla nostra attività che richiede un'area per noi". E' uno spazio pubblico riservato a una associazione privata?
MODENA. «Siete della Uisp? No? Allora dovete andare. Qui restano solo i bambini iscritti al corso Uisp». Secondo quanto riferiscono alcuni genitori, questa frase è pronunciata d’ufficio ogni martedì e ogni venerdì dalle 16.30 alle 18.30. Serve ad allontanare i bambini non iscritti al corso della popolare associazione sportiva di Modena.
SOLO GLI ISCRITTI. Tutti i bambini devono andarsene dal prato del giardino della scuola primaria Cittadella perché lì possono restare solo i bambini che fanno attività motoria con la Uisp. A dare man forte sono stati finora anche i volontari dell’associazione Vivere Sicuri, ma forse è sorto un equivoco come spiega il presidente Ercole Toni: «Dopo un alterco con un genitore che non voleva allontanare la figlia e diceva che la Uisp non può farlo, ci siamo informati. Sono tre anni che facciamo attività di sorveglianza in quella scuola ma non era mai successo. Cercheremo di capire meglio la questione». In effetti, in questa storia c’è qualcosa da chiarire. È possibile che un’associazione allontani dei bambini non iscritti da uno spazio verde dentro un istituto scolastico, uno spazio ad uso pubblico fino alle 18? E poi la Uisp ha un’esclusiva su quell’area?
Per capire cosa succede bisogna fare tre passi indietro. Nel 2007, infatti, l’assessorato all’ambiente del Comune firma un accordo con Ausl, Uisp e Cir Food per un lodevole progetto per migliorare gli stili di vita dei bambini modenesi. Vengono organizzati pomeriggi di attività motorie extrascolastiche. «Abbiamo scelto la Uisp perché loro si sono offerti – spiega Natale Indelicato, funzionario dell’assessorato comunale – ma poteva essere un’altra associazione sportiva. A noi interessa l’attività motoria. Oggi abbiamo sei scuole convenzionate che seguono il progetto, tra queste c’è la Cittadella».
NON ESISTE L'ESCLUSIVA. Il vicario della direzione scolastica del Sesto Circolo di Modena, dottoressa Vincenza Toto, spiega che esiste una convenzione firmata tra la scuola e Uisp ma solo per l’utilizzo e la cura degli spazi affidati per queste attività. «Non esistono utilizzi in esclusiva. Nella convenzione si indicano solo i termini dell’utilizzo degli spazi scolastici. Tutto qui – spiega la vicaria - non si legge in nessun punto che qualcuno può mandare via dei bambini».
Infatti la Uisp non può tenere solo i propri tesserati, perché il progetto riguarda gli studenti scolastici di un istituto. E pare proprio che tutti sono coperti da un’assicurazione contro infortuni pagata dal Comune. Ma la Uisp sostiene al contrario che le assicurazioni non sono estese a tutti gli studenti: sono numerate e per questo è obbligatoria un’iscrizione nell’ambito della scuola.
L'ELENCO E GLI ESCLUSI. Alla Cittadella, la Uisp può fare attività motoria due pomeriggi alla settimana, ma nessuno sa quali sono gli spazi destinati perché non sono segnati. È vero che non c’è nessun obbligo di tesserarsi alla Uisp per i bambini che partecipano. Ma i bambini che non fanno parte dell’elenco devono andarsene in quel momento, perché non hanno copertura assicurativa (nel caso di incidenti per gli estranei, la scuola non è responsabile).
Eppure succede che ogni volta i bambini non iscritti al corso Uisp vengono allontanati. Le lamentele dei genitori non mancano. «Forse è meglio che se ne parli in Consiglio dei genitori per fare chiarezza», spiega un insegnante. In effetti, ci vuole chiarezza o altrimenti resta il sospetto che un’associazione privata faccia uso per così dire “privatizzato” di uno spazio ad uso pubblico.
CORSI PER ASSICURATI. Ma la Uisp non la pensa così. Spiega Paolo Belluzzi della Uisp di Modena, curatore del progetto: «Sono nove anni che mi occupo di questi corsi pomeridiani e non ho mai avuto problemi di questo tipo. Posso dire però che nessuno costringe i bambini a tesserarsi con la Uisp. Abbiamo un accordo con il Comune per assicurare i bambini che partecipano ai corsi. Per questo devono iscriversi. Nel cortile della scuola Cittadella ci restano solo i bambini iscritti». Ma come? I bambini possono giocare fino alle 18 dentro l'area del cortile scolastico. «L'abbiamo appreso solo ora. Evidentemente non c'è stata la comunicazione corretta per spiegare che nel periodo delle attività del nostro progetto l'area cortiliva deve restare riservata ai ragazzi iscritti e quindi assicurati». Insomma, la Uisp ha l’esclusiva o no su uno spazio pubblico? Un chiarimento è urgente.
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